Non c’è pace per il Comune di Sorrento, dove giungono una dietro l’altra le inchieste della Procura della Repubblica ai danni degli amministratori. Dopo il caso scuolabus e la sospensione del funzionario Giammarino, l’incompatibilità di oltre 20 fra consiglieri ed assessori, le perquisizioni in casa di Raffaele Apreda, tocca oggi all’assessore Mario Gargiulo finire nel mirino dei pm. Sarebbero almeno nove, oltre all’assessore agli eventi sorrentino, le persone coinvolte nell’indagine aperta dai giudici di Torre Annunziata per presunte irregolarità nella gestione di uno dei locali notturni più importanti del centro. Come un macigno arrivano contemporanee, nella mattinata odierna, la notizia dell’avviso di garanzia a Gargiulo e delle dimissioni dell’assessore Apreda. Quest’ultimo, oggetto di studio da parte dei pm per presunte mazzette per loculi e servizi cimiteriali – delega affidata all’assessore dopo il voto di giugno scorso – pare aver dunque rinunciato all’incarico a causa dell’inchiesta in atto. La Giunta del sindaco Giuseppe Cuomo finisce così nuovamente nel polverone mediatico, con inchieste giudiziarie che sembrano arrivare a pioggia ai danni dei suoi prescelti. Lo stesso Mario Gargiulo venne già un anno fa coinvolto in una vicenda di presunta estorsione, da cui però è uscito pulito, dopo la denuncia da parte di un ristoratore di Sorrento. Intanto l’opposizione tuona verso la maggioranza, sollevando la questione morale di alcuni suoi membri, sempre più contestati.