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Uniti per fare chiarezza, scatta la raccolta firme. Ecco la prossima mossa dei Forum Giovani della penisola sorrentina riguardo alla delicata vicenda oncologia a Sorrento. Nessun simbolo politico né schieramenti di alcun genere. I giovani si uniranno, anche a livello informale, nei prossimi giorni con banchetti di raccolta firme e stand informativi rivolti alla popolazione sorrentina e costiera in generale. La petizione sarà di scena nelle vie cittadine a partire dalle prossime settimane, che potrebbero rivelarsi decisive per le istanze delle amministrazioni locali. Obiettivo non è quello di sensibilizzare, né di prender parte, viste le opposte dichiarazioni dei sindaci e della Regione. Piuttosto si cercherà di dare un segnale forte alle istituzioni competenti, mostrando unità d’intenti a proposito del mantenimento del servizio e della somministrazione di chemio ai pazienti ammalati di tumore. Verranno richieste opportune garanzie ai degenti, strutture adeguate e personale tecnico idoneo, tutto pur di non veder andar via la chemioterapia oncologica da Sorrento. A sollevare una necessità di chiarimenti in merito è quindi la parte più giovane dell’utenza del servizio sanitario in zona. La cura dei tumori non può e non deve essere dislocata per motivi organizzativi in un plesso distante da Sorrento. Si è parlato di Gragnano, Presidio Ospedaliero meglio attrezzato e rientrante nel territorio dell’ASL NA 3 SUD. Nel peggiore dei casi l’alternativa sarebbe il Pascale di Napoli, favorendo quindi la mobilità sanitaria passiva verso aziende ospedaliere esterne. La nuova gestione dell’azienda sanitaria che comprende la penisola vuole però vederci chiaro, dal momento che quello fino ad oggi funzionante presso l’Ospedale S.M. della Misericordia di Sorrento era solamente un servizio chemioterapico e non un vero e proprio reparto medico. Ognuno con le proprie ragioni insomma, sindaco Cuomo da un lato e Regione dall’altro. All’azione congiunta dei Forum Giovani locali dovrebbe unirsi anche il neo costituito forum sorrentino, non appena raggiunto l’accordo sulle nuove cariche da assegnare. La carenza di strutture adeguate rischia dunque di privare la penisola di un servizio essenziale. A distanza di quasi un anno, vista l’urgenza di nuovi servizi, ritorna più che mai attuale la necessità di un grande Ospedale Unico a Sant’Agnello – progetto avallato dall’ex governatore Caldoro e poi accantonato in seguito alla sua sconfitta alle regionali 2015.