Il presidente della Commissione Trasparenza scrive al Prefetto di Napoli. Assessore Raffaele Apreda, spunta l'incompatibilità secondo le norme del Tuel.
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Nella settimana dell'approvazione del Piano Triennale Anticorruzione spunta una nuova palla avvelenata preelettorale. L'assessore ai Lavori Pubblici al Comune di Sorrento, Raffaele Apreda, è nuovamente nel mirino dell'opposizione. Il leader di Insieme per Sorrento, il democratico Rosario Fiorentino, ha nei giorni scorsi scritto al Prefetto di Napoli per denunciare la sopravvenuta incompatibilità dell'assessore con l'incarico ricevuto dal sindaco. Nelle prime righe della missiva la spiegazione di quanto denunciato. "L'assessore Raffaele Apreda in data 23 luglio con nota prot. n. 31288 dichiarava, sotto la propria responsabilità, di non essere in alcuna delle condizioni ostative, di incompatibilità e di ineleggibilità di cui agli artt. 60 e seguenti del Decreto n. 267/2000. Tale d.lgs. al comma 3 dell'art. 78 recita: I componenti la giunta comunale competenti in materia di urbanistica, di edilizia e di lavori pubblici devono astenersi dall'esercitare attività professionale in materia di edilizia privata e pubblica nel territorio da essi amministrato" (cit.).
Ancora veleni dunque attorno alla Giunta di Giuseppe Cuomo, alla vigilia dello scontro elettorale con l'ex Marco Fiorentino, pronto ad approfittare delle ulteriori stoccate all'amministrazione in carica a Sorrento per portare voti alla propria lista. Come da competenza del presidente della Commissione Comunale per la Trasparenza e, quindi responsabile della prevenzione della corruzione nell'ente, Rosario Fiorentino ha così attivato le vie legali per segnalare alle autorità più alte la situazione dell'assessore sorrentino. Quanto sostenuto è motivato, per ovvie ragioni, dagli interessi nelle attività edilizie in zona di cui l'assessore è titolare.
Il recente piano anticorruzione, approvato con Delibera di Giunta n.20 del 30 gennaio scorso, reca la norma che richiama la competenza suddetta, attuando il disposto delle norme contenute nel d.lgs. 39/2013. Il provvedimento, varato già in tutti i comuni della penisola sorrentina, riveste appunto la funzione di prevenire e segnalare eventuali incompatibilità legali e conflitti d'interesse che possano minare la trasparenza dell'azione amministrativa. Quanto a inconferibilità e incandidabilità a determinate cariche pubbliche, il piano varato stabilisce infatti, all'art. 13 primo comma, che "Il Responsabile della prevenzione della corruzione ha il compito di verificare che nell'ente siano rispettate le disposizioni del decreto legislativo 8 aprile 2013 n.39 in materia di inconferibilità e incompatibilità degli incarichi con riguardo ad amministratori e dirigenti" (cit.).