Caso Gori, centrale unica di committenza, parco Ibsen, lavori alla scuola di Cesarano e tanto altro nella missiva firmata PD.
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«La politica è fatta di scelte. E si è tenuti a fare le scelte giuste, soprattutto quando si amministra. Per inadeguatezza al ruolo può capitare di fare scelte sbagliate, ma non scegliere e lasciare questo potere ad altri è il più grande errore che si possa commettere, dimostrando incapacità mancanza di rispetto verso la comunità (non) amministrata» è l'incipit della lettera diramata dal PD Sorrento per analizzare l'attuale situazione politica della città.
Dichiarazioni forti che arrivano alla vigilia del voto, mentre Sorrento è in piena campagna elettorale per capire se a maggio prossimo sarà Cuomo bis o ritorno dell'ex sindaco Marco Fiorentino. In attesa di sviluppi su una travagliata situazione politica interna al centrodestra cittadino, la grossa sorpresa potrebbe venire dall'adesione dell'attuale vicesindaco Giuseppe Stinga alla coalizione dell'antagonista Fiorentino, "tradendo" quindi i cinque anni di mandato al fianco di Giuseppe Cuomo. A pesare sugli equilibri interni alla squadra del sindaco in carica alcune inimicizie createsi ultimamente fra i suoi uomini.
Ad inserirsi nel clima di vuoto politico creatosi nel centrodestra sorrentino è allora il leader del Partito Democratico, Francesco Mauro, autore della missiva lanciata nella giornata di ieri 20 febbraio 2015, in cui si afferma chiaramente che "Sorrento è una città non amministrata, dove nessuno sembra avere il potere di farlo, neanche i legittimi rappresentanti istituzionali. Sorrento è una città che non sceglie" (cit.).
A titolo di puro esempio vengono quindi tracciate le conseguenze di alcune vicende in cui il Comune di Sorrento non avrebbe ancora preso una posizione decisa e ferma, secondo l'opposizione.
«Il Comune di Sorrento (citiamo) :
- nella costituzione degli ATO per la gestione del ciclo dei rifiuti, ha le competenze comunali commissariate al Sindaco di Torre del Greco, causa immobilismo;
- nel caos-GORI è completamente inerte dinanzi alle decisioni prese all'interno dell'assemblea dei sindaci dell'ATO3 e indifferente verso la "Rete dei Sindaci" costituita dai "Comitati per l'Acqua Bene Comune", che si propone di tutelare i cittadini e gli utenti del servizio idrico;
- nella lotta al lavoro precario e irregolare, dopo aver rifiutato l'istituzione di un Osservatorio ad hoc proposto dal Partito Democratico, si ritrova oggi a rincorrere il virtuoso esempio di Piano di Sorrento, che dopo essersi dotato di questo strumento lo sta oggi esportando con successo nei Comuni peninsulari;
- nella regolamentazione della Centrale Unica di Committenza (l'organo sovra comunale preposto agli acquisti superiori a € 40.000, imposto dall'attuale legislazione) si è fatto dettare la linea dalla vicina Massa Lubrense, esautorando le competenze del proprio Consiglio Comunale.
E si potrebbe continuare ancora, arrivando alla sublimazione: l'autocommissariamento. Nel decidere il futuro del Parco Ibsen, con delibera di Giunta, si è deciso di rimandare la scelta alla prossima amministrazione. Eppure un suggerimento in merito c'era già: il PD, con emendamento (bocciato) all'ultimo bilancio di previsione, aveva proposto di destinare il Parco Ibsen alle attività giovanili, vista la totale assenza di spazi dedicati ai giovani. Eppure basterebbe poco, basterebbe scegliere, basterebbe far politica». (Francesco Mauro - segretario PD Sorrento)