Sorrento. L'intervento di Luigi De Magistris al convegno di oggi
Nuovi spiragli per l’unità territoriale della penisola sorrentina. Ha riscosso un notevole successo questa mattina, a Sorrento, l’iniziativa promossa dall’Associazione La Fenice (Massa Lubrense) per discutere intorno alle possibili forme associative fra comuni della zona costiera. Alla presentazione del “Progetto preliminare” per lo sviluppo del territorio costiero presenti tutti i sindaci locali – tutti tranne Giuseppe Tito per Meta, scelta forse non casuale viste le posizioni a riguardo. Partenza sprint con le opinioni favorevoli dei cinque comuni (Vico Equense, Piano, Sant’Agnello, Sorrento e Massa Lubrense) intervenuti nel dibattito sui possibili scenari di riforma. Un cambiamento dettato da scelte di necessità economica nonché organizzativa, più che da ragioni ideologiche. “È emersa una grossa volontà di stare insieme – ha esordito il sindaco padrone di casa, Giuseppe Cuomo. È impensabile oggi poter trattenere tutto senza mollare niente. Non è più il tempo della vecchia politica, ma anzi si procede verso una stagione nuova, ragioniamo apertamente e basta coi personalismi!”. Questo il commento del sindaco di Sorrento, alla vigilia del prossimo incontro del Tavolo tecnico avviato dalla sua città con il resto dei comuni peninsulari per progettare la futura fusione. Il Comune Unico non è però il solo argomento della giornata, visti gli interventi di spessore tecnico che hanno caratterizzato questo evento. Il progetto “Il paese del buon vivere” – curato appunto dall’associazione La Fenice – parte da una serie di tematiche aventi ad oggetto interessi comuni a tutto il territorio costiero. Dall’ambiente al turismo, dall’urbanistica alle tradizioni enogastronomiche, fino ai trasporti ed al dissesto idrogeologico. Numerosi i relatori provenienti dal mondo accademico : prof. Alberto Lucarelli (Federico II di Napoli), Antonio Di Gennaro (Sun), Carmine Cossiga (Parthenope). Alla voce degli illustri docenti universitari si è quindi unita quella dell’ex ministro della PA Patroni Griffi e, poi, quella della Regione Campania con l’assessore alle attività produttive prof. Amedeo Lepore. Il tema dei fondi comunitari e della grandezza di un comune frutto di fusione è stato l’argomento principe del discorso dell’assessore regionale, così come degli esponenti della Città Metropolitana. In chiusura, il suggello del sindaco metropolitano Luigi De Magistris. Dall’esperienza ormai agli sgoccioli della sua Napoli, verso le nuove elezioni, l’ex magistrato ha ricavato elementi utili ad alimentare le speranze di un territorio al quale il nuovissimo ente di cui è a capo sta guardando con favore. “Siamo ormai in una stagione politica nuova – ha affermato De Magistris. Dopo i siti Unesco di Pompei, Oplonti ed Ercolano la Città Metropolitana di Napoli sta pensando seriamente di investire per il futuro sulla penisola sorrentina. Questo è un territorio dal grande potenziale nella filiera economica regionale, e trovo decisamente ingiusto che le risorse stanziate dallo Stato a favore della nostra Città Metropolitana siano state così impari a confronto di altre, come Roma e Milano, che hanno tuttora i conti in rosso. Nessuno sapeva che Napoli e Bari sono oggi le uniche due aree metropolitane ad avere un bilancio positivo…?!?” ha chiuso polemico il sindaco di Napoli. Come sottolineato anche da altri relatori, il cambiamento deve quindi partire dal basso, su base volontaristica, e non calare dall’alto secondo principi di obbligatorietà. La stessa penisola sorrentina deve avere in futuro il coraggio di cambiare, dimostrando al tempo stesso capacità di governare.