Grande fermento questa mattina nel corso dei Mercati della Terra di Slow Food a Piano di Sorrento. Con il fiduciario di condotta locale Mauro Avino ed i suoi volontari è stata promossa anche sul territorio costiero un’azione rivolta allo stop al trattato transoceanico TTIP. Cittadini chiamati alla firma della petizione per dire basta all’accordo (quasi segreto) fra le lobby di Stati Uniti ed Unione Europea. Un accordo di partnership risalente al 2013, per l’eliminazione di barriere non tariffarie al libero scambio fra le due aree mondiali, che coinvolge ovviamente anche il mercato agro-alimentare e del biologico. Per tale motivo anche Slow Food ha aderito alla massiccia operazione che sta già mappando in Europa tantissime città. L’iniziativa, rivolta ai comuni della zona da Castellammare di Stabia a Massa Lubrense, mira a sollevare le coscienze civiche contro un blocco totale delle normative di freno all’eccessiva liberalizzazione dei mercati Usa-Ue. Una serie di contrappesi normativi essenziali alla tutela dei beni comuni, della sicurezza alimentare soprattutto, ma anche dell’ambiente e della dignità del consumatore. È così che si punta, attraverso una bozza di mozione ad hoc, all’introduzione nei comuni costieri della discussione in seno ai rispettivi Consigli. In circolazione gli appositi moduli, con link al sito web https://stop-ttip-italia.net/zone-no-ttip/ in cui è possibile reperire tutte le informazioni utili ad enti pubblici e cittadinanza.