«Nonostante le numerose leggi atte a combattere la discriminazione di genere, le campagne di sensibilizzazione ed i supporti su ogni fronte, le donne affrontano tutt’oggi parecchie difficoltà nel rivendicare i propri diritti e nel combattere gli stereotipi. Da donna quale sono, mi sento in dovere di mostrare il mio sostegno verso tutte coloro che non riescono a trovare la forza di reagire, offrendo loro una mano tesa verso il baratro da cui vorrei aiutarle ad uscire». È con queste parole che il Sindaco di Sant’Antonio Abate, Ilaria Abagnale, ha ricordato a ridosso di una data importante le iniziative e le misure che la sua Amministrazione ha attivato in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Ma l’impegno posto a difesa delle donne non si esaurirà domani sera. In cantiere, infatti, c’è la creazione di un centro antiviolenza che sia da supporto alle vittime dei soprusi affinché possano ricominciare a vivere una vita fatta di amore e colori. La struttura sarà intitolata a Anna Longobardi, una donna abatese autonoma che, in un’epoca difficile, è stata il simbolo vivo dell’emancipazione femminile, di una femminilità sicura e indipendente, capace di essere madre e donna allo stesso tempo.
Attivissima nel sociale assieme al fratello Don Nicola Longobardi si è da sempre occupata dell’accoglienza e del servizio ispirato ai valori cristiani, divenendo un punto di riferimento per la comunità che ancora oggi la ricorda con affetto e stima come “la Sig.ra Anna”.
«Anna Longobardi con la sua vita ed il suo esempio è diventata davvero un modello di donna a cui ispirarsi – ricorda il giovane Sindaco - Ho avuto modo di incontrare le sue bellissime nipoti, che tanto le somigliano caratterialmente ed insieme abbiamo deciso di muovere i primi passi verso la creazione di un progetto di un centro antiviolenza. Il nostro desiderio è quello di dedicare questo rifugio a colei che ci ha lasciato questi insegnamenti di profondo altruismo».
Panda fermata ad un posto di blocco. Uomo e donna in manette.