Anche se impone di mantenere le distanze fisiche, il Coronavirus non può impedire riunioni virtuali di giovani amanti della politica che, silenziosamente, continuano a lavorare per cercare di dare il loro contributo al territorio, fondamentale in un momento storico così critico per il nostro Paese. Non a caso, ieri sera circa 60 ragazzi del gruppo giovanile di Forza Italia - Provincia di Napoli si sono riuniti per la prima volta via Skype per discutere e confrontarsi sulle problematiche legate all’emergenza sanitaria dettata dalla diffusione del Coronavirus.
«È stata per me un’emozione forte coordinare i lavori del movimento giovanile di forza Italia della provincia di Napoli - commenta il coordinatore Gennaro Calabrese - seppur in maniera telematica è stata una conversazione molto costruttiva che ci permetterà di dare il nostro contributo in questa emergenza».
Il punto cardine della discussione è stato il neo decreto CuraItalia, sul quale l’idea è quella di creare una sintesi delle misure varate e divulgarle per avere un feedback dalle persone che vivono il territorio e capire quali sono le mancanze del documento e le problematiche sottovalutate sulle quali è necessario porre maggiormente attenzione ed intervenire. Altra iniziativa sarà quella di creare un video social ritraente le foto di ragazzi che lanciano il messaggio “Insieme possiamo farcela. #IoRestoACasa #BattiamoloDaCasa #GiovaniDiForzaItalia” , finalizzato a sensibilizzare i tanti giovani che ancora oggi sottovalutano la gravità del virus e non considerano il fatto di poter essere portatori asintomatici e quindi di danneggiare chi già soffre di altre patologie.
Infine, il team cercherà di fare un lavoro per evidenziare e sfatare i tabù creati dalla divulgazione delle tante fake news, afferenti l’ambito medico-scientifico, che creano solo diffidenza e tensioni nell’animo dei cittadini.
«Dobbiamo fare in modo che con la politica riusciamo a dare un impulso positivo ad operatori sanitari, medici, industrie, artigiani, partire iva e tutta la classe di lavoratori che senza sosta stanno affronto questa emergenza - continua il giovane Abatese - noi ci siamo non possiamo perdere questa possibilità è per il nostro bene, per la nostra salute».
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