Mancano ancora due settimane alla presentazione delle liste, ma nella città abatese è già entrata nel vivo la campagna elettorale. In attesa che Antonino D’Auria (possibile leader del terzo polo) sciolga ogni dubbio in merito alla sua candidatura, continua la sfida a distanza sui programmi tra Ilaria Abagnale (38 anni, sostenuta da quattro civiche) e Carmine D’Aniello (consigliere uscente, designato dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Antonio Varone).
«Negli ultimi giorni l’attuale maggioranza ha sbandierato ai quattro venti l’approvazione del Puc – afferma D'Aniello – dimenticando che in Consiglio comunale lo strumento urbanistico è passato con il voto favorevole all’unanimità e, quindi , di tutti i consiglieri che hanno collaborato fattivamente al raggiungimento di questo risultato. Siamo pronti al primo passo di una meravigliosa sfida, la competizione non di un singolo individuo o di poche anime, ma di una squadra numerosa, forte e capace di emozionare e convincere una comunità intera sulle proprie ragioni e sui propri progetti».
Questa sera la Abagnale inaugurerà un nuovo comitato elettorale, nella frazione Salette. Rivendica invece l’approvazione del Puc lo sfidante D’Aniello. «Abbiamo raggiunto un risultato storico – afferma – atteso da circa 60 anni dalla nostra città. Sant’Antonio Abate ha finalmente regole certe in materia urbanistica, e il merito è soltanto di quest’amministrazione, che con grande impegno e lavoro è riuscita ad approvare il Piano Urbanistico Comunale».
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