L’opposizione, Orlando “cibi avariati ai nostri bambini, il sindaco rimuova l’assessore implicato”. Il sindaco Sagristani “a Sant’Agnello nessuna frode alimentare! La salute dei bambini priorità assoluta"
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Il sindaco di S.Agnello, Piergiorgio Sagristani
Città sotto shock dopo lo scandalo appalti per la mensa. A scatenare la guerra mediatica è adesso la vicenda dei cibi avariati sulla tavola della scuola elementare. Mentre prosegue l’iter giudiziario impazza a Sant’Agnello la diatriba politica. Sindaco e maggioranza da una parte, ex sindaco Orlando dall’altra, il caso potrebbe nascondere delle ulteriori sorprese vista l’origine dei fatti proprio nell’ultimo anno di mandato dell’allora sindaco Gian Michele Orlando. Priorità assoluta il chiarimento della posizione dei principali sospettati, i due funzionari comunali finiti nell’indagine. A prender le loro difese, ovviamente, il sindaco in carica Piergiorgio Sagristani, che ha dichiarato “le notizie sull’inchiesta alla mensa scolastica hanno destato legittime preoccupazioni nella nostra comunità. Pertanto ritengo opportuno e doveroso chiarire e precisare alcune questioni. I fatti al centro delle indagini risalgono al 2012. Le buste per assegnare la gara alla mensa sono state aperte il 28 agosto di quell’anno, quando era sindaco Gianmichele Orlando. L’affidamento, invece, è avvenuto nel corso della gestione commissariale. Ai dipendenti coinvolti nell’indagine non è contestata la frode alimentare, profilo questo che incide direttamente sulla qualità dei cibi confezionati e somministrati agli alunni. Tale contestazione, come si apprende dalla stampa, si è verificata in altri Comuni coinvolti nella medesima inchiesta, ma non a S. Agnello. In ogni caso la ditta che fornisce oggi i pasti è diversa. La mia amministrazione ha istituito, fin dal proprio insediamento, una commissione preposta a verificare la qualità dei pasti forniti ai bambini. Tale organismo è formato da due genitori ed un docente, ed i nominativi sono forniti in totale autonomia dalla scuola. Questa attività di controllo sulla qualità della mensa sarà intensificata con la possibilità di accesso quotidiano al refettorio. Sul punto siamo pronti ad accettare suggerimenti dalle famiglie. La tutela dei bambini è per noi una priorità assoluta. Inoltre, per il controllo del cibo da tempo siamo affiancati dal servizio Asl a ciò preposto. Rispetto ai dipendenti comunali coinvolti nell’inchiesta penso che sapranno dimostrare la loro estraneità ai fatti contestati ed al tempo stesso confermo la mia totale fiducia nella magistratura. L’amministrazione comunale segue l’evoluzione dell’inchiesta e valuterà i provvedimenti da assumere sulla base delle decisioni della magistratura”. Il commento a quanto sta accadendo nella sua Sant’Agnello è giunto dal primo cittadino in replica alle insinuazioni dell’opposizione. L’ex sindaco Orlando, tramite pagine social, ha infatti sollevato ulteriori dubbi sulla posizione di alcuni esponenti della Giunta tuttora in carica, ma coinvolti all’epoca dei fatti con la ditta incriminata. “Tornerà di moda l’onestà. Era questo il ritornello che Sagristani canticchiava nell’ultima campagna elettorale – è lo sfogo di Orlando nelle ultime ore. Avrà ora il coraggio di rimuovere dall'incarico l'assessore implicato tre anni fa come assessore all’istruzione in una vicenda giudiziaria ed oggi intercettato al telefono con la ditta che somministrava cibi avariati ai nostri bambini? O dovremo aspettare che ne combini delle altre? Caro Piergiorgio l'onestà è come la beneficenza: si pratica, non si predica!”.