Un’inaugurazione che si trasforma in un acceso confronto politico. Il taglio del nastro della rinnovata stazione Eav di Sant’Agnello, avvenuto questa mattina alla presenza del governatore della Campania Vincenzo De Luca, del presidente dell’Ente Autonomo Volturno Umberto de Gregorio e del sindaco Antonino Coppola, si è ben presto trasformato in un terreno di scontro sull’ospedale unico della Penisola Sorrentina. Dopo la recente sentenza del Tar, che ha annullato la delibera con cui il consiglio comunale di Sant’Agnello aveva bloccato l’iter del progetto, il tema è tornato al centro della scena, infiammando il dibattito tra Regione e amministrazione locale.
L’evento di questa mattina è stato, prima di tutto, l’occasione per restituire alla cittadinanza una stazione completamente rinnovata. Finanziata con fondi della L. 297/78 per un importo di 1,7 milioni di euro, l’opera ha previsto l’ammodernamento della struttura, l’adeguamento sismico, l’abbattimento delle barriere architettoniche e l’installazione di un impianto ascensore. Un restyling che, come precisato dalla Soprintendenza, ha rispettato il valore storico dell’edificio progettato dall’architetto Marcello Canino nel 1948.
«Proprio nel mese di gennaio di 77 anni fa Sant’Agnello ascoltò per la prima volta il suono del treno nella propria stazione - ha ricordato il sindaco Antonino Coppola - a chiusura dei lavori di ricostruzione della tratta da Napoli fino a Sorrento, andando oltre il terminale di Castellammare Terme. Stamattina abbiamo finalmente riconsegnato alla cittadinanza la stazione di Sant’Agnello ristrutturata: più moderna, più funzionale e più accessibile. È un’opera che appartiene alla collettività, frutto di un lungo iter che ora portiamo a termine dopo numerose interlocuzioni con il presidente Umberto De Gregorio e i tecnici Eav, che ringrazio per l’impegno profuso nel superare imprevisti e difficoltà».
La stazione, riaperta dopo gli ultimi interventi, è già operativa per il servizio viaggiatori.
Ma il clima istituzionale si è surriscaldato quando, nel corso dell’evento, De Luca ha rilanciato il tema dell’ospedale unico della Penisola Sorrentina, dichiarando: «Se si continua a scherzare, il Governo si riprende i 70 milioni per l'ospedale». Una frase che ha immediatamente innescato la replica del sindaco Coppola: «Non stiamo scherzando affatto».
Il governatore ha ribadito la necessità di un ospedale moderno e accessibile, legandolo anche al sistema di trasporti rinnovato: «Siamo a 50 metri dal nuovo ospedale. I cittadini potranno prendere il treno e arrivare in ospedale, togliendo di mezzo le macchine. Per quanti sforzi si possano fare, il traffico sarà sempre congestionato, ma con un sistema di trasporto pubblico efficiente possiamo migliorare sensibilmente la qualità della vita».
L’annullamento della delibera comunale da parte del Tar ha riportato l’iter del progetto alla conferenza dei servizi, riaprendo la discussione su un’infrastruttura sanitaria che divide il territorio. A margine dell’evento, il sindaco Coppola ha voluto chiarire la posizione dell’amministrazione comunale con una nota ufficiale. «L’inaugurazione della stazione pensavamo potesse essere occasione per un confronto costruttivo anche sulla vicenda dell’ospedale, tema emerso fuori contesto durante i discorsi istituzionali con i soliti modi non consoni al ruolo e al momento. Certi atteggiamenti dispiacciono sempre e avremmo preferito altre modalità nel rispetto di tutti».
Il primo cittadino ha poi sottolineato come il Comune abbia sempre sollevato criticità documentate: «Dire che si è scherzato sull’ospedale unico è inaccettabile. Abbiamo sempre portato sul tavolo argomentazioni valide, sostanziate da fatti, e una serie di criticità tuttora irrisolte. E anche il tribunale nella recente sentenza lo ha riconosciuto».
Infine, Coppola ha espresso perplessità su un nuovo annuncio di De Luca riguardo l’emodinamica: «A fine incontro è stato buttato lì anche l’inserimento dell’emodinamica tra i servizi dell’ospedale, una novità assoluta, un tema per cui noi ci siamo sempre battuti, nonostante le scelte già fatte sugli ospedali della provincia raccontino un’altra storia. Sembrava una dichiarazione da campagna elettorale. I cittadini intanto aspettano una risposta alla situazione attuale della sanità, notoriamente critica a livello nazionale, che il tema dell’ospedale unico tende sempre ad offuscare. Ribadiamo la nostra disponibilità all’ascolto e al confronto nell’interesse dei cittadini e la volontà di ragionare su soluzioni alternative perché ci sono e non si capisce perché non se ne voglia parlare».
L’inaugurazione della stazione Eav di Sant’Agnello, se da un lato ha rappresentato un passo in avanti per la mobilità locale, dall’altro ha riacceso il confronto istituzionale su un’opera fondamentale per il territorio. Ora la partita si sposta nuovamente sulla conferenza dei servizi, dove si deciderà il destino del progetto sanitario. Il dibattito è aperto e, come dimostra la giornata di oggi, non sarà privo di tensioni.
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