Nella seduta del Consiglio Comunale, tenutasi in prima convocazione nella serata di ieri presso la Sala Consiliare del Comune sammaritano, il supremo consesso cittadino ha approvato all’unanimità le linee di indirizzo da porre alla base della nuova pianificazione comunale. L’adunanza consiliare, trasmessa in diretta streaming, ha decretato definitivamente quindi l’inizio del percorso che porterà alla nascita di una nuova immagine di Santa Maria la Carità, dove sarà essenziale l’apporto degli Enti preposti e il valido supporto dei cittadini.
«La redazione del Piano Urbanistico Comunale è un punto qualificante del mandato di questa Amministrazione – commenta il Sindaco Giosuè D’Amora – e con l’approvazione delle linee guida si è compiuto il primo passo importante per lo sviluppo del nostro Paese. Il nostro obiettivo è sempre stato quello di progettare, pianificare la crescita di Santa Maria e di realizzarla al fine di migliorare ancora di più l’assetto territoriale in tutti i suoi standard».
Nello specifico, le “regole” del puc, che rappresentano i criteri per il governo della cittadina sammaritana, saranno quelli di:
- valorizzare e recuperare il nucleo centrale di impianto storico;
- rigenerare il patrimonio edilizio, puntando al miglioramento della qualità sia in termini di inserimento urbano che di prestazioni energetiche;
- integrare i nuclei urbani riarticolando i nodi urbani irrisolti e valorizzando le aree interstiziali;
- generare un sistema di nuove centralità urbane;
- Potenziare la viabilità sia in termini di mobilità tradizionale che di gree mobility;
- valorizzare le aree di rilevante potenzialità archeologica e recuperare tratto storico dismesso della ferrovia FS;
- Sviluppare e potenziare la piattaforma produttiva anche in un’ottica di sviluppo di filiera agroalimentare;
- Valorizzare le matrici agricole in un’ottica di agricoltura multifunzionale, dove alle tradizionali funzioni rurali si affiancano funzioni legate allo svago, all’intrattenimento, all’educazione ambientale, all’inclusività sociale e alla promozione agroalimentare della filiera corta;
- Programmare comparti perequativi per il riequilibrio degli standard dando priorità a quelli di tipo scolastico;
«La nuova pianificazione trova giustificazione nell’esigenza di dare ordine allo sviluppo del territorio urbano, ripensandolo negli spazi e nelle funzioni – continua il Primo Cittadino - L’obiettivo è quello di assicurare il contenimento dell’uso del suolo, prevedendo il soddisfacimento dei nuovi bisogni insediativi mediante il riuso delle aree già urbanizzate, e potenziare le zone comunali che, ad oggi, versano in condizioni di maggiore marginalità e realizzare nuovi spazi di aggregazione sociale diffusa anche prevedendo un istituto superiore polifunzionale».
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