L’attesa è quasi finita. L’appuntamento con la storia è all’orizzonte. Oggi, come 365 giorni fa, a Santa Maria la Carità circola nell’aria lo stesso odore di aspettative intorno al tempio della fede sammaritana. Oggi come un anno fa, gli amanti dello sport stanno facendo un conto alla rovescia e non sul calendario dell’avvento. Questo significa che non è cambiato nulla? Esattamente il contrario, è cambiato tutto e tanto. Il 16 Ottobre 2018, infatti, il Sindaco Giosuè D’Amora, lanciava sui suoi canali social il toto – nome: «Lo stadio prende sempre più forma e colore: manca veramente poco!! È arrivata l'ora di pensare seriamente al nome!! Voi cosa ne pensate?? Ditemi la vostra idea anche se sarà il Consiglio comunale che dovrà decidere» - così il Primo Cittadino invitava i cittadini ad esprimersi e a sbizzarrirsi con le loro idee originali. Praticamente inoppugnabile da parte degli amministratori l’opinione della cittadinanza che, quasi all’unisono, espresse la sua preferenza per “Stadio Santa Maria”, a sostegno della forte identità territoriale ed attaccamento alle proprie radici e alle proprie tradizioni. Così, partorito il nome, il “pezzo” più prezioso della dote territoriale di Santa Maria la Carità, l’opera più attesa dai tempi dell’autonomia, riceve il battesimo l’8 Aprile scorso in una cornice di pubblico e spettacolo da mozzare il fiato. Dal quel giorno, i lavori per la sistemazione dell’impianto sono proceduti come da tabella di marcia, grazie al capillare lavoro prodotto dall’intera macchina organizzativa, tant’è che giovedì 10 Ottobre 2019 la Commissione “Pubblico-Spettacolo”, a seguito dell’ultimo e decisivo sopralluogo per vigilare sullo stato d’efficienza e la regolarità della neo struttura sammaritana, ha dato l’ok per l’agibilità e la sicurezza dello stadio che può essere utilizzato nella sua interezza.
Arrivata, dunque, la fumata bianca e ora? Ora manca il calcio d’inizio ma la data c’è: 27 Ottobre 2019, quando l’ACD Santa Maria la Carità disputerà la gara casalinga contro il Rione Terra.
Manca solo una settimana. L’attesa è quasi finita. L’appuntamento con la storia è all’orizzonte.
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