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Dopo lo stato di agitazione dello scorso ottobre dei dipendenti per la mancata corrispondenza degli stipendi arretrati, una nuova tegola si è abbattuta su Am Tecnology, ditta capofila dell’Ati responsabile della gestione del servizio rifiuti di Santa Maria. Nel mirino stavolta è finito il Durc (Documento Unico di Regolarità Contributiva) che la ditta ha presentato all’ente di Piazzale Giovanni Paolo II. Nello specifico, lo scorso 16 novembre, da accertamenti fatti dagli uffici comunali competenti, è emerso il carattere negativo del Durc in ragione della mancata puntualità dei contributi versati ai dipendenti. Questa lacuna ha fatto subito scattare l’allarme dell’ente e avviare in questo modo il conseguente “congelamento” del contratto con la ditta, alla quale, da gennaio 2014, il comune ha affidato il servizio di raccolta differenziata. Misura quest’ultima da subito avversata da Am Tecnology che ha presentato un ricorso d’urgenza al Tribunale del Lavoro di Nocera Inferiore, il cui esito sarà reso noto entro il 31 marzo prossimo. Il caso Am Tecnology inevitabilmente è approdato nell’ultimo consiglio comunale, dove il capogruppo di “Uniti si Cambia” Enrico Alfano ha sollevato la questione. Pronta è arrivata la risposta del sindaco D’Amora, il quale, per tramite del segretario comunale, ha illustrato l’iter che intende seguire l’amministrazione. In attesa della sentenza del tribunale nocerino, infatti, l’ente rimborserà Am Tecnology delle spese fisse sostenute nei prossimi mesi, ovvero mezzi e il pagamento dei dipendenti. Sembra, dunque, non trovare pace il servizio rifiuti sammaritano. I mancati stipendi agli operai prima e le presunte irregolarità contributive di Am Tecnology poi rischiano di gettare nel caos la raccolta differenziata cittadina.