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“CulturArt combating youth unemployment” un nome apparentemente complicato dietro il quale si nasconde però una tremenda piaga sociale: la disoccupazione giovanile. Infatti il nome del progetto, tradotto in italiano significa letteralmente combattere la disoccupazione giovanile attraverso la cultura e l’are. L’iniziativa, presentata dal gruppo SMLC 2015 (acronimo di Santa Maria la Carità) e approvata lo scorso 22 dicembre dall’Agenzia Nazionale Giovani nell’ambito del programma europeo “Erasmus+”, si svolgerà nel comune limitrofo di Pompei, presso l’hotel “Bosco dei Medici” nel mese di marzo, a ridosso delle festività pasquali. Come accennato, il progetto affronterà la tematica della disoccupazione giovani in Europa e le relative “ricette” per fronteggiarla. Per questo, momento centrale del progetto saranno una serie di scambi culturali, per la durata di 9 giorni, che vedranno coinvolti ragazzi proveniente da Romania, Bulgaria, Macedonia, Estonia, Lettonia e naturalmente Italia. Nel corso dei vari incontri, inoltri, i partecipanti avranno anche modo di conoscere mestieri antichi diffusi sul territorio. Previste, inoltre, visite agli scavi archeologici di Pompei, al liceo classico di Castellammare di Stabia “Plinio Seniore” e a un noto pastificio di Gragnano. “Sono estremamente felice per il buon esito della selezione; – ha dichiarato il coordinatore del progetto Ferdinando Di Ruocco – aver letto il nome Santa Maria la Carità nella graduatoria finale è stata già una grande emozione, trovare poi l’approvazione è stato indescrivibile. Gran parte del merito va a tanti miei amici e a tutto il gruppo SMLC 2015 che ha lavorato assiduamente alla stesura della proposta progettuale. Questa può essere una grande opportunità per il nostro territorio, per dimostrare all'Europa che abbiamo tanto da valorizzare e non a caso il progetto coinvolgerà molte città del comprensorio come Gragnano, Santa Maria la Carità, Pompei e Castellammare di Stabia”.