Lo stop al primo stralcio di interventi nel polo della futura Cittadella Scolastica di via Scafati si tinge di giallo. I lavori, per un ammontare complessivo di circa 200mila euro, rientrano nello spacchettamento dell’opera, approvato la scorsa estate dall’amministrazione guidata dal sindaco Giosuè D’Amora, finalizzato ad accelerare parte della spesa e “salvare” in questo modo il maxi contributo europeo da 5,8 milioni di euro. La prima fase della manovra varata dall’amministrazione comunale – che si sarebbe dovuta concludere entro il 31 dicembre 2015 con l’ultimazione dei lavori di ripavimentazione del viale di collegamento tra la scuola elementare “De Filippo” e la media “Ernesto Borrelli” da parte dell’Ati aggiudicataria dell’appalto formata dalle società E.CO.RES e TRALICE COSTRUZIONI – risulta però ancora alla fonda. A dissolvere, in parte, il velo sull’intricata questione Cittadella è tuttavia un passaggio della determina del settore Grandi Opere, datata lo scorso 11 dicembre, dalla quale si apprende che l’avvio dei lavori, oltre a rappresentare una mossa obbligata da parte dell’ente municipale nella speranza di congelare in un secondo momento il finanziamento europeo, risultava propedeutico anche ad ottenere l’assenso regionale al completamento – entro il 2016 – della seconda fase degli interventi che, in ossequio alla schema impostato dall’ente di piazza Giovanni Paolo II, porterà all’impegno di gran parte della contribuzione europea. Tuttavia, la Regione prende tempo per il momento, valutando singolarmente i casi di quei comuni, Santa Maria la Carità compreso, che si trovano a fare i conti con il ciclo di finanziamenti europei 2007-2013 in regime di proroga. Qualora da Palazzo Santa Lucia dovesse arrivare esito positivo alla manovra di salvataggio pianificata dal comune, lo scenario che si aprirebbe sarebbe tra i più rosei, con l’ente municipale che si vedrebbe trasferito il fondo Ue nella programmazione 2014-2020 cosa questa che comporterebbe, di conseguenza, una maggiore flessibilità nella messa in opera dei lavori e non una loro chiusura entro la fine dell’anno in corso.