Il primo stralcio di lavori alla Cittadella, conclusosi pochi giorni fa e non senza polemiche, continua a lasciare strascichi al vetriolo. Dopo l’allarme lanciato qualche giorno fa dall’ex segretaria comunale Maria Assunta Carmoniso, nel quale senza mezzi termini l’amministrazione comunale era stata accusata di non disporre del necessario parere contabile per l’avvio del primo step dei lavori, sul delicato tema pronta è arrivata la replica dell’ente di piazza Giovanni Paolo II. “Nel merito dei rilievi critici avanzati negli ultimi giorni – ha fatto sapere l’ente municipale – occorre precisare che il parere contabile rappresenta una condizione precedente i lavori. Nel caso di specie, la prima fase dei lavori è stata svolta avendo tutte le coperture e, dunque, anche il parere necessario a dare il là all’avvio del cantiere”. Oggetto della questione, nello specifico, è l’importo da circa 200mila euro finalizzato alla ripavimentazione del viale di collegamento tra la scuola elementare “De Filippo” e la media “Ernesto Borrelli”. Opera quest’ultima inserita a sua volta nel più ampio progetto di realizzazione di un polo scolastico multifunzionale a via Scafati, per il quale è ancora il ballo il maxi finanziamento europeo da 5,8 milioni di euro. Ed è proprio il fondo Ue a rendere sempre più intricata la questione Cittadella. Infatti, sino ad oggi, dalla Regione Campania sono arrivate solo rassicurazioni verbali sul “salvataggio” della contribuzione europea. Nessun documento, in altre parole, che abbia dato all’amministrazione comunale il lasciapassare per spendere i soldi dell’Europa. Secondo le indicazioni della Regione, di cui espressione è stato lo spacchettamento approvato dalla giunta D’Amora approvato in estate, il comune avrebbe dovuto, con un’accelerazione di spesa, rendicontare parte del finanziamento (in questo caso i 200mila euro di lavori), passaggio preliminare per accedere alla programmazione europea 2016-2020. Tuttavia, espletato questa fase, la Regione non si è ancora espressa e di conseguenza il cantiere Cittadella rimane alla fonda. Intorno al polo scolastico, dunque, sembrano addensarsi con maggiore insistenza un futuro tutt’altro che certo. Nodi che solo il responso della Regione potranno sciogliere e decretare in questo modo l’ultimazione o meno di una delle opere pubbliche più importanti per lo sviluppo di Santa Maria la Carità.