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Si arricchisce di un nuovo capitolo la tormentata storia del cimitero comunale di Santa Maria la Carità. A farlo scaturire, stavolta, la delibera dell’Ufficio Grandi Opere, diretto dall’architetto Pasquale Aprea, all’interno della quale viene disposto il trasferimento dei fondi relativi al project financing dal conto corrente postale alla tesoreria unica dell’ente. Il progetto finanza, approvato nel 2006 per un importo complessivo di 10 milioni di euro e destinato alla costruzione del cimitero nell’area periferica di via Fusaro, ha incontrato in questi anni una serie di rallentamenti, su tutti quelli costituiti dagli espropri, i cui ritardi di fatto hanno determinato i forti rallentamenti all’avvio dell’opera. Nonostante gli annunci, non ultimo quello dell’assessore ai Lavori Pubblici Franco Cascone di un avvio dei lavori in autunno, e il lungo braccio di ferro tra il comune e la società consortile “Cimitero Santa Maria la Carità”, incaricata di effettuare espropri e realizzazione del project financing, il cimitero comunale resta ancora alla fonda. Nel merito del provvedimento contenuto nella determina, la decisione dell’ente municipale di spostare i circa 500mila euro del conto corrente postale nelle casse della tesoreria comunale ha prodotto non poche perplessità tra i membri del comitato “Cimitero Cittadino”, che da anni rappresenta la voce delle circa 800 famiglie coinvolte nel progetto cimitero. Infatti, la somma depositata sul conto fa riferimento soprattutto alle quote che i singoli cittadini hanno versato, come anticipo, per l’acquisizione di cespiti e cappelle gentilizie. “E’ stata una vera sorpresa – ha commentato Laura Serrapica, presidente del comitato Cimitero – venire a conoscenza di questa determina del settore Grandi Opere, se non altro perché non più tardi di qualche giorno fa avevamo avuto un incontro chiarificatore con il sindaco. Ma a quanto pare, e per l’ennesima volta, non è stato chiarito un bel niente. Quello che ci auguriamo – conclude Serrapica – è che questo trasferimento di fondi non serva a coprire altre spese, cosa questa che rappresenterebbe un’ulteriore offesa ai tanti cittadini sammaritani che da decenni attendono la costruzione di questa fondamentale opera pubblica”.