La svolta nella storia infinita del cimitero comunale dovrebbe concretizzarsi al principio del prossimo anno. Infatti, è stato siglato in forma preliminare l’atto notarile relativo al lotto Viceconte, uno dei tre – insieme a quello di proprietà di La Mura e della Curia – che da mesi sta di fatto ostacolando il completamento delle espropriazioni. A incaricarsi dell’esproprio dei tre lotti – che da soli raggiungono quasi la metà dei 21mila metri di terra dell’intera area cimiteriale – sarà la ditta Coticelli, capofila della società consortile “Cimitero Santa Maria la Carità”, che si è aggiudicata, per un importo di circa 10 milioni di euro, il project financing varato nel 2006, formula con la quale il cimitero comunale dovrà essere realizzato. Tuttavia, i ritardi maturati nella fase di acquisizioni dei lotti ha fatto slittare per anni la posa della prima pietra. Anni durante i quali si sono succedute proroghe, inadempienze e soprattutto le speranze della comunità sammaritana che da decenni attende questa fondamentale opera pubblica. Di fronte all’impasse dell’opera cimiteriale, infatti, non pochi cittadini sammaritani hanno chiesto all’ufficio comunale competente – quello facente capo al settore Grandi Opere guidato dall’architetto Pasquale Aprea – la restituzione degli importi versati per l’acquisto di cespiti e cappelle. In attesa che l’opera pubblica per eccellenza possa finalmente partire. “Dopo quindici anni di ritardi, inadempienze e soprattutto di speranze distrutte – ha dichiarato Laura Serrapica, presidente del “Comitato Cimitare”, creato ad hoc nel 2010 per seguire da vicino lo stato di avanzamento dell’opera cimiteriale – non resta che attendere, in seguito alle ennesime promesse disattese (il riferimento è all’annuncio dell’assessore ai Lavori Pubblici Franco Cascone che aveva indicato in autunno l’avvio dei lavori ndr), l’inizio del prossimo anno quando, stando alle indicazioni che ci arrivano dal comune, dovrebbero essere perfezionati gli atti notarili e ultimati gli espropri”. Per il ritardo nella procedura di esproprio, invece, si resta ancora in attesa delle sanzioni che l’ente dovrà comminare alla società consortile per tramite dell’avvocato cavese Francesco Armenante, incaricato dal comune per accertare l’entità dei provvedimenti da applicare.