E’ di poco inferiore ai 320mila euro l’importo che il comune di Santa Maria la Carità dovrà restituire al governo centrale, in particolare al Ministero delle Finanze, per la mancata realizzazione del centro sociale polifunzionale di via Carrara. Il finanziamento dell’intera opera era stato accordato all’ente di piazza Giovanni Paolo II nel lontano 2005/2006 e nello specifico il progetto iniziale prevedeva la costruzione di un campo di bocce annesso al centro sociale polifunzionale, interventi a loro volta finalizzati a sopperire alla lacuna cronica di strutture aggregative sul territorio per anziani e le altre fasce della popolazione. Tuttavia, complici i ritardi, la somma non è mai stata impegnata. Per questo, in ossequio alla richiesta giunta al comune nel luglio del 2014, il Ministero competente ha chiesto la restituzione del fondo all’ente. Restituzione che dovrà avvenire in due tranche da 159mila euro, esborso che troverà copertura finanziaria, stando a quanto si apprende dalla determina del settore Lavori Pubblici guidato dall’ingegnere Raffaele Calabrese, nel bilancio 2015. Uno smacco pesante quello inferto all’amministrazione comunale, dal momento che la mancata realizzazione di un centro sociale per bambini e anziani accentua ancora di più lo stato deficitario in cui versano le strutture socio-aggregative presenti sul territorio comunale. Situazione questa che costringe spesso a organizzare eventi in spazi “riciclati”, come accaduto, ad esempio, durante le festività natalizie con il brindisi di fine anno fatto con gli anziani che si è svolto all’interno della palestra di via Scafati.