Il 24 Novembre 2018, arriva il taglio del nastro. Il Cimitero comunale, la grande opera, quella più richiesta e attesa dai cittadini sammaritani, é diventata ieri mattina una solida e concreta realtà. Come regalo per il 40esimo compleanno del Comune di Santa Maria la Carità, il 23 Novembre 1978, proclamato autonomo dal comune madre di Gragnano, infatti, l’Amministrazione locale ha regalato alla cittadinanza il primo lotto delle opere cimiteriali.
«Il Cimitero Comunale è sempre stata l’opera più ambita dai sammaritani e desiderata sin dai tempi della lotta per la conquista dell’Autonomia perché dimostra l’attaccamento della gente alla propria terra – ha sottolineato il Sindaco Giosuè D’Amora – Questo era un progetto inserito nel programma del mio mandato anche se, comunque, appartiene alla precedente amministrazione dell’allora Sindaco, Francesco Cascone. È stata una realizzazione faticosa ed è una gioia, oggi, poterla consegnare alla cittadinanza».
A far da eco alle parole del Primo Cittadino sammaritano è stato proprio l’attuale Vice Sindaco, Francesco Cascone, la mano che firmò l’avvio dei lavori del complesso funerario: «Il nostro cimitero è stato uno dei motori trainanti della battaglia per l’Autonomia – ha rimarcato con orgoglio - un’opera attesa e che ha richiesto tempo per poter essere realizzata in quanto un cimitero ex novo, in project financing, non è cosa semplice. Dirò di più, il nostro è uno dei pochi fatti in Italia perché spesso vengono eseguiti degli ampliamenti ma no costruzioni dal nulla. L’iter ha subito una serie di modifiche ma alla fine, nonostante le tante traversie, siamo riusciti a portare a compimento il primo lotto di un’opera meravigliosa che evidenzia la nobiltà d’animo dei sammaritani – ha continuato Cascone portando alla luce le radici culturali del neo cimitero sammaritano - Abbiamo messo in pratica quello che viene teorizzato innanzitutto dal Vangelo e poi dal Principe della risata, Totò, nella sua “Livella”, ovvero che le posizioni occupate in vita si annullano davanti alla morte e, dunque, di fronte al giudizio del Creatore siamo tutti uguali. Dimostrare questi principi per noi è un piacere, infatti, all’interno del cimitero tutti le tombe, i loculi, monumentini e cappelle saranno indistintamente identici e costruite con i medesimi materiali».
Al battesimo formale del neonato cimitero di Santa Maria la Carità, presenti anche i parroci Don Francesco, Don Maurizio e Don Luigi, che hanno riunito in preghiera i tanti cittadini prima che, il presidente della Pro loco Giampaolo Di Ruocco consegnasse le forbici con cui D’Amora e Cascone hanno provveduto, insieme, al taglio del nastro.