La seconda foce del Sarno s'ha da fare. Anzi no. Posizioni contrapposte tra il sindaco di Pompei Pietro Amitrano e il primo cittadino di Torre Annunziata Vincenzo Ascione, che non hanno accolto allo stesso modo il progetto del governatore De Luca per funzionalizzare il sistema idraulico risalente ai Borboni. Ascione ritiene prioritari il dragaggio e la depurazione del fiume in assenza di un intervento invasivo come la realizzazione di una nuova foce, minacciando di adire le vie legali se il progetto dovesse andare avanti senza il coinvolgimento del Comune oplontino. Una posizione che trova Amitrano d'accordo soltanto in parte. Il sindaco di Pompei prova a fare da mediatore tra le parti in causa, ammettendo la necessità di interventi antecedenti alla realizzazione della seconda foce, a partire dalle vasche di espansione e dal dragaggio, insieme al monitoraggio degli interventi per la costruzione di collettori e fogne, ma spiegando anche la necessità di evitare il muro contro muro e tenere vivo il confronto con le istituzioni su una materia che lui stesso non esita a definire deflagrante, ritenendo il Sarno come “il cancro della nostra terra”. Nel Grande Progetto Sarno, approvato con delibera n.144 dello scorso 13 marzo, si prevedono il risanamento e la bonifica delle vasche a monte del Vesuvio e il ripristino dei canali. La delibera di giunta regionale prevede lo stanziamento di circa 70 milioni di euro per la realizzazione del progetto, diviso in 5 lotti: circa 20 milioni destinati alla riqualificazione ambientale del quartiere di Rovigliano e la parte restante per adeguare il canale Bottaro a sede della futura seconda foce. Altri finanziamenti, quantificati in circa 300 milioni di euro, verranno presi dai fondi europei. «La seconda foce non ha senso, non si farà» continua ad affermare Ascione, che ha già in mente di presentare alla Regione un progetto stilato con le associazioni del territorio, ma intanto la polemica è in atto e Amitrano conta di ricomporre i cocci puntando su un confronto con De Luca per giungere ad una soluzione condivisa.
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