Volano stracci tra Ferdinando Uliano e Carmine Lo Sapio. Il sindaco di Pompei ha presentato un esposto all’Anac, al prefetto di Napoli e ai vertici delle forze dell’ordine locali, nel quale, a proposito del membro della direzione metropolitana del Pd scrive: “Il signor Lo Sapio si è recato dal dirigente dell’ufficio tecnico Nunziata e, venendo meno ad ogni forma di riservatezza e violando ogni norma sulla privacy, ha chiesto informazioni su alcuni incartamenti della famiglia Orsineri”. Quella in questione è la famiglia dell’attuale vicesindaco, finita al centro di uno scandalo per abuso edilizio. Nell’esposto Uliano, sempre a proposito di lo Sapio, scrive ancora: “Ha avuto accesso al palazzo comunale in un orario diverso da quello disposto per il ricevimento ai cittadini ed ha dichiarato di doversi recare in un ufficio. Categorica la replica di Carmine Lo Sapio, che ha rispedito al mittente le accuse. Il fondatore dell’organizzazione politica Elaboriamopompei ha spiegato che in realtà si è recato presso l’ufficio del dirigente Andrea Nunziata, in compagnia di un consigliere comunale accompagnato da solo ed esclusivamente per chiedere informazioni circa l’appalto delle luminarie natalizie che, ad oggi, non sono state ancora installate. Il bando non è stato ancora pubblicato sul sito del comune. Dopo ho saputo che il primo bando per le luci natalizie è stato sbagliato ed alla seconda convocazione si è presentata una sola ditta. Non mi interessava altro”. Da indiscrezioni sembrerebbe che il primo bando per l’affidamento delle luci natalizie sia stato sbagliato e che alla seconda convocazione si sarebbe presentata soltanto una ditta. Tra mille beghe e querelle, la città attende di essere ‘vestita’ a festa.