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Pompei - Videosorveglianza pubblica carente, Martire: «Il Comune intervenga»

Escalation microcriminalità. Rapinata domenica scorsa la gioielleria Scelzi di via Lepanto. Il consigliere d’opposizione Bartolo Martire: «Poche telecamere e malfunzionanti. Bisogna potenziare il sistema».

tempo di lettura: 2 min
di MDP
31/05/2016 13:14:58
Pompei - Videosorveglianza pubblica carente, Martire: «Il Comune intervenga»

Bartolomeo Martire

Emergenza sicurezza in città: è questo il grido d’allarme lanciato dal consigliere comunale d’opposizione Bartolo Martire, dopo l’ennesima rapina messa a segno nel cuore della città mariana domenica scorsa, questa volta ai danni della gioielleria Scelzi di via Lepanto. I malviventi hanno fatto irruzione nel negozio con i volti coperti da caschi integrali, mentre i titolari s’apprestavano alla chiusura. Ai rapinatori è stato consegnato, sotto minaccia, l’incasso della giornata. Sono stati portati via anche i preziosi esposti nelle vetrine esterne. Giunte subito sul posto, le forze dell’ordine hanno acquisito i filmati registrati da alcune telecamere di videosorveglianza in uso agli esercizi commerciali della zona. L’episodio ha riacceso i riflettori sul funzionamento non proprio ottimale delle telecamere comunali, che sono ancora troppo poche per una città come Pompei, visitata da milioni di persone ogni anno tra turisti e pellegrini. Alcune videocamere, sono spente perché guaste. Quelle funzionanti, invece, restituiscono immagini e filmati di scarsa qualità. La questione è spinosa ed è stata più volte sollevata anche da alcuni inquirenti che prestano nella città mariana. Per i casi di furti e rapine, spesso un valido contributo alle indagini arriva dall’acquisizione di filmati registrati da telecamere private. «Furti e rapine in città sono in netto aumento e non risparmiano nessuno, dai negozi, ai garage alle abitazioni private. Condivido pienamente – commenta Bartolo Martire – quanto affermato dal vice questore aggiunto del locale commissariato di pubblica sicurezza Angelo Raffaele Lamanna, in una lettera inviata al sindaco Ferdinando Uliano qualche mese fa, nella quale si faceva riferimento alle criticità afferenti al funzionamento delle telecamere comunali. La sicurezza del territorio passa anche attraverso un efficace sistema di videosorveglianza pubblico a tutela soprattutto dei cittadini residenti. Il controllo degli orari per il deposito della spazzatura venga però eseguito soprattutto con metodologie ordinarie, impegnando il personale competente. Le forze dell’ordine fanno il loro buon lavoro quotidianamente, ma le si metta anche nelle condizioni di poterlo fare sempre meglio, provvedendo proprio a risolvere tutti i problemi che gravano sul funzionamento delle telecamere pubbliche. In tal senso il Comune faccia la propria parte. La sicurezza – commenta ancora il consigliere – è ai primissimi posti tra le richieste che partono dal basso, dai pompeiani. Il bisogno di vivibilità passa attraverso una vera collaborazione tra i diversi organi di controllo e non realizzando semplicisticamente forme di contrasto per le tante attività commerciali che già stentano a tirare avanti».

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