Sicurezza dei cittadini e sistema di videosorveglianza comunale: questi due dei temi da discutere nella prossima conferenza dei capigruppo, su proposta del consigliere d’opposizione Bartolo Martire, supportato dai colleghi Maria Padulosi e Francesco Gallo, con il benestare della prima commissione consiliare istituzionale. Si parlerà del regolamento comunale che disciplina il funzionamento della videosorveglianza pubblica. Le telecamere installate sono poche e molte di esse spente perché guaste. Quelle funzionanti, invece, restituiscono immagini e filmati di scarsa qualità. La situazione complessiva è deficitaria e non agevola le attività d’indagine degli inquirenti. In alcuni casi un aiuto concreto per l’identificazione di soggetti autori di furti o rapine è arrivato dai filmati prodotti dalle telecamere di esercizi commerciali o di abitazioni private, che sono stati poi acquisiti dalle forze dell’ordine. Alcune settimane fa il vice questore aggiunto del commissariato di pubblica sicurezza Angelo Raffaele Lamanna, ha inviato una lettera al sindaco Ferdinando Uliano nella quale sono state evidenziate le principali criticità afferenti al funzionamento delle telecamere comunali. Un approfondimento sulla questione è stato sollecitato anche dal consigliere d’opposizione Bartolo Martire, alla luce dell'aumento esponenziale in città di furti e rapine. La sua richiesta è stata accolta dalla prima commissione consiliare istituzionale (della quale fa parte) che ha competenza su statuto e regolamenti comunali. C’è già una proposta in bozza che consiste nell’attivazione di un centro operativo h24 che possa funzionare in tempo reale per la sicurezza ed il controllo dell'intero territorio cittadino, garantendo interventi tempestivi. Il progetto prevede il coinvolgimento, oltre che dei vigili urbani presso il cui comando nascerà la centrale, anche della polizia di stato e dei carabinieri. «L'idea potrebbe avere sostegno – commenta Bartolo Martire – se la finalità fosse chiara fin da subito a tutti e, soprattutto, se l’iniziativa fosse organizzata con tutti i crismi dell’efficienza. Se creare un impianto del genere su tutto il territorio dovesse significare semplicemente controllare i cittadini sul deposito dei rifiuti allora, onestamente, non ne varrebbe la pena. Se invece l'iniziativa tendesse a tutelare la sicurezza della popolazione, allora sì che andrebbe supportata. Abbiamo notizia che in città sono presenti delle specifiche professionalità competenti in videosorveglianze e, credo, sarebbe il caso di farvi riferimento poiché un sistema del genere presuppone controllo continuo e, in certi casi, assistenza in tempo reale. In ogni caso – conclude il consigliere – ritengo che la questione vada esaminata ed attenzionata al tempo stesso, motivi per cui ho chiesto che vengano fatti degli approfondimenti anche nella riunione dei capigruppo».