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Pompei - Uso improprio logo del Comune, l'opposizione chiede chiarezza

Concessione all’uso del logo e marchio del Comune di Pompei alla Pompei Tor Organizer. L’opposizione consiliare chiede chiarezza

tempo di lettura: 4 min
di Maria Fusco
08/11/2015 15:07:42
Pompei - Uso improprio logo del Comune, l'opposizione chiede chiarezza

“Interrogazione a risposta scritta in ordine all’utilizzo improprio ed illecito del marchio e del logo della Città di Pompei”.  Questo è quanto riportato nell’oggetto del documento che i consigliere di opposizione consiliare hanno indirizzato al Sindaco, al Presidente del Consiglio comunale ed anche al Prefetto di Napoli. Al centro dell’interrogazione finisce l’operato di una società privata che si chiama Pompei Tour Organizer. Nel documento vengono rivelate una serie di anomalie in merito all’utilizzo del logo e del marchio del Comune di Pompei da parte della s.r.l. in questione, la quale li avrebbe utilizzati anche per altri usi non autorizzati dal Comune.  La storia parte da lontano. Lo spiegano i consiglieri nell’interrogazione, tra le premesse. “Con deliberazione n°283 del 28/12/2006 il Comune di Pompei conferiva incarico per la tutela del marchio “Città di Pompei” e per effetto veniva registrato il marchio di impresa presso il Ministero competente”. Inoltre: “Con delibera di Giunta n°62 del 04/02/2010 (a seguito di apposita richiesta del 18/01/ 2010 da parte della società interessata) il Comune di Pompei autorizzava la s.r.l Pompei Tour Organizer con sede alla via Plinio n°15, all’uso non esclusivo del marchio registrato e del logo del Comune di Pompei, sul sito internet www.pompeiholiday.com. Come premessa fondamentale della detta autorizzazione è stato considerato che tra le finalità della società vi è la valorizzazione dell’ambiente, del patrimonio storico, archeologico e religioso del territorio…”. Nell’interrogazione si sottolinea ancora che: “L’uso dei distintivi (marchio e logo) venivano consentiti con l’obbligo di inserire e pubblicizzare nel suddetto sito tutte le manifestazioni e gli eventi organizzati dal Comune e patrocinati dallo stesso Ente, nonché le informazioni relative ai sistemi di collegamento, onde raggiungere il territorio del Comune di Pompei…”. Queste le premesse. Nel documento si passano poi ad elencare le anomalie di utilizzo da parte della Pompei Tour Organizer. A proposito nell’interrogazione si legge: “Il grave inadempimento della società non si è limitato all’uso del marchio e del logo del Comune di Pompei sul sito www.pompeiholiday.com, senza provvedere a pubblicizzare gli eventi organizzati o patrocinati dal Comune. La società ha illecitamente sfruttato il segno distintivo del Comune, stampandolo su biglietti per escursioni sul Vesuvio (da raggiungere con autobus della società) e tour guidati agli Scavi di Pompei da personale della società oltre che su stickers e, cosa ancor più grave, sul portale della sede operativa della agenzia turistica a Villa dei Misteri e del padiglione della stazione della Circumvesuviana di Pompei-Villa dei Misteri. Tale abuso – si legge ancora – induce il turista in inganno giacché lo stesso (attirato dal logo della Città) è portato a ritenere di affidarsi ad un servizio quantomeno sponsorizzato, se non addirittura offerto, dal Comune di Pompei. Ciò produce un danno all’immagine stessa dell’Ente che con la offerta e la gestione di quel servizio turistico, di natura completamente privatistica, non ha alcuna relazione. Per quanto è di nostra conoscenza – scrivono ancora i consiglieri – la Pompei Tour Organizer ha anche realizzato (all’interno della stazione della Circumvesuviana) opere abusive, contestate con due processi verbali, il n°265 del 25/11/2013 e il n°234 del 11/08/2014”. In ragione di queste anomalie, l’opposizione consiliare chiede chiarezza e chiedono al Sindaco: “Se e quando, stanti le gravi violazioni poste in essere, sarà revocata alla s.r.l. Pompei Tour Organizer la concessione in uso del logo e marchio di cui alla delibera di Giunta del 04/02/2010 e successiva convenzione. Se e quali provvedimenti si vorranno adottare per evitare che la detta società o altre persone fisiche o giuridiche possono utilizzare abusivamente il segno distintivo del Comune di Pompei. Se si farà ricorso all’autorità giudiziaria (in sede civile e, se del caso in sede penale) per ottenere la inibitoria dell’uso, la repressione, la sanzione e il risarcimento del pregiudizio subito alla Città di Pompei a cagione degli abusi perpetuati dalla società. Con riserva a seguito del riscontro scritto – conclude l’interrogazione – di informare del caso l’Autorità giudiziaria penale e l’Anac”.

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