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Pompei - Uliano ex sindaco, i consiglieri dimissionari: «Atto di responsabilità»

Le ragioni di una scelta messe nero su bianco in un documento firmato dai dieci consiglieri comunali che si sono dimessi, determinando così la fine anticipata del mandato di Uliano.

tempo di lettura: 3 min
di Marianna Di Paolo
30/08/2016 17:41:04
Pompei - Uliano ex sindaco, i consiglieri dimissionari: «Atto di responsabilità»

«Un atto di grande responsabilità». Così s’intitola il documento sottoscritto dai dieci consiglieri comunali che si sono dimessi, mandando così a casa il sindaco, ormai ex, Ferdinando Uliano. A dare lettura del messaggio è stato l’avvocato Maria Padulosi (ex opposizione consiliare) scelta dagli altri colleghi dimissionari come portavoce. A lei, dunque, è stato affidato il compito di scandire parola per parola, dinanzi ai giornalisti convocati presso l’hotel Amleto, quanto scritto nel comunicato stampa. «La sfiducia al sindaco Uliano – si legge nel documento – è quello che ci è stato chiesto dai cittadini di Pompei, ormai stanchi dai falsi proclami e dalla mancanza di prospettive di sviluppo della nostra città». Il “j’accuse” di parte dell’ormai ex consiglio comunale pompeiano è pungente. «Un atto di sfiducia al sindaco e alla sua amministrazione – recita ancora la nota – che in questi due anni di governo non è stata capace di individuare le priorità alle tante urgenze presenti sul territorio. E quando alcuni consiglieri hanno tentato di programmare iniziative volte alla risoluzione di alcuni problemi sono stati messi “in angolo” privandoli, di fatto, di poter esercitare la propria funzione di consiglieri comunali». Finisce dunque sul banco degli imputati la mancata programmazione. A riguardo, i consiglieri dimissionari scrivono: «La mancata programmazione, unitamente all’inettitudine di questa amministrazione, incapace di trovare soluzioni possibili ai tanti problemi, hanno creato nell’intera città ed in tutti i settori produttivi un malcontento generale che ci ha spinti “responsabilmente” a compiere tale atto. Abbiamo assistito, senza alcuna possibilità di intervenire, al funzionamento di una macchina comunale “inceppata”, dove la stessa risorsa umana è apparsa spesso intimorita dal potere politico, pronto a punire qualsiasi rapporto che andava oltre le sfere dell’amministrazione stessa». E’ davvero lungo l’elenco delle accuse. «Abbiamo dovuto assistere – sottolineano ancora i consiglieri dimissionari – ad un vero e proprio festival di assessori comunali, frutto di una mancata programmazione che ha visto, in questo biennio, la nostra città degradarsi sempre di più. Al mancato e/o corretto funzionamento dell’organo consiliare, dovuto principalmente alle modalità di svolgimento dei lavori preparatori (commissioni consiliari istituzionali e conferenza dei capigruppo consiliari) che di fatto hanno prodotto l’inefficacia dell’aziona amministrativa». «Abbiamo assistito – sottolineano ancora gli ex consiglieri comunali – ad un palazzo che nelle intenzioni del sindaco doveva rappresentare il “palazzo di vetro” ma che nei fatti invece è risultato essere una vera e propria “caserma” privando l’accesso ai cittadini e non solo, manifestando nervosismo anche quando consiglieri di opposizione e qualcuno di maggioranza “non gradito” si intrattenevano nelle stanze di dirigenti per discutere su questioni di interesse pubblico legate alla vita della città». La parte finale del documento lascia spazio ad un messaggio di speranza. «Ora bisogna trovare le energie giuste – conclude la nota – per ripartire, perché la nostra città ha bisogno di avere una classe politica degna e soprattutto capace di individuare le strategie di sviluppo che possano permetterci di essere competitivi a tutti i livelli e di poter dire “con voce alta ed autorevole in tutte le sedi” quello che Pompei è e cosa noi vogliamo della nostra città».

In calce al comunicato si leggono le firme di: Francesco Gallo, Bartolo Martire, Marika Sabini, Angelo Calabrese, Raffaele De Gennaro, Carmine Cirillo, Maria Padulosi, Salvatore Perillo (tutti esponenti dell’ormai ex opposizione consiliare) e di Stefano De Martino, Luigi Ametrano (ex componenti della maggioranza consiliare).

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