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Pompei - Staff del sindaco, costi e criteri di selezione. Maria Padulosi scrive al Prefetto di Napoli

Il consigliere d’opposizione ha presentato un’interrogazione a risposta scritta indirizzata, oltre che al Prefetto, anche al sindaco, al presidente del consiglio comunale e alla Corte dei Conti.

tempo di lettura: 4 min
di MDP
13/04/2016 11:52:10
Pompei - Staff del sindaco, costi e criteri di selezione. Maria Padulosi scrive al Prefetto di Napoli

Maria Padulosi

«Consiglio comunale dell’8 aprile 2016. Interrogazione a risposta scritta in ordine all’assunzione dipendenti ex art. 90 Tuel a tempo determinato». Questo l’oggetto a firma del consigliere d’opposizione Maria Padulosi, presentato nel corso dell’ultima seduta di consiglio comunale che si è tenuta pochi giorni fa. L’avvocato pompeiano fa alcune considerazioni sullo staff del sindaco, segreteria e ufficio stampa, quest’ultimo arricchitosi recentemente di una nuova unità. «Premesso che ai sensi dell’art.90 D.Lgs 267/2000 – scrive la Padulosi –  gli uffici alle dirette dipendenze del sindaco possono essere costituiti da dipendenti ovvero (salvo che l’Ente, non sia in dissesto o sia strutturalmente deficitario) da collaboratori a tempo determinato. Con recenti decreti sindacali e relativi contratti di lavoro subordinato sono state confermate le unità di staff scelte dal Sindaco nel secondo semestre 2014 e nell’anno 2015 alle quali sono state aggiunte altre collaborazioni per il primo semestre 2016». L’avvocato passa poi a parlare dei criteri di selezione. «A parte la precisazione del possesso di diploma di laurea per quanto riguarda la responsabile dell’ufficio comunicazione e immagine e relazioni esterne per gli altri componenti dello staff nei decreti sindacali in nomina si fa un generico riferimento, con l’utilizzo di una clausola c.d. di stile al possesso di “professionalità adeguate” e di “requisiti” per rivestire i ruoli di cui alle categorie richiamate e alle posizioni economiche applicate. L’elemento fiduciario – scrive ancora il consigliere – può prescindere da una oggettiva valutazione del curriculum vitae del soggetto preso in considerazione, anche in osservanza del fondamentale principio di trasparenza che deve connotare l’attività amministrativa (così come più volte la magistratura contabile ha sottolineato)». Sempre in premessa la Padulosi sottolinea che «il preposto all’ufficio di staff del Sindaco, non è da assumere nell’ambito degli incarichi extradotazionali previsti all’art.110 comma 2 d.lgs 267/2000, ma rappresenta un normale posto di pianta organica, che dunque può essere coperto anche con personale interno. Come ha rimarcato la Corte Costituzionale – sottolinea l’avvocato – la necessaria comparazione nello scrutinio dei soggetti aspiranti ad essere incardinati nella P.A. costituisce un fondamentale elemento di valutazione al fine dell’inserimento di un soggetto nello staff». La quota rosa dell’opposizione consiliare, nel suo intervento a microfono, leggendo quanto scritto nell’interrogazione, ha rilavato che «sul sito amministrazione trasparente del Comune di Pompei, nell’elenco del personale a tempo determinato relativo all’anno 2016, non compaiono (almeno fino all’8 aprile era così) tutti i componenti dello staff del sindaco, sebbene esista per gli omessi regolare decreto di nomina e di contratto di assunzione anche per l’anno in corso. Lo stesso dicasi per la pubblicazione dell’obbligatoria dichiarazione di insussistenza di cause d’esclusione». Nel documento, che è indirizzato al sindaco di Pompei, al presidente del consiglio comunale, al prefetto di Napoli e alla Corte dei Conti, si parla poi dei compensi. Il legale entra nei dettagli. «Da una comparazione dei componenti dell’ufficio di staff della passata amministrazione e quelli dell’attuale, sebbene sia stato naturalmente applicato lo stesso contratto collettivo, a parità di categoria ed ore lavorative, risulta un trattamento economico differente invero per i secondi di gran lunga superiore. Solo a titolo esemplificativo un istruttore amministrativo categoria C economica C1, con contratto di 36h settimanali, nella passata amministrazione riceveva una retribuzione annua di complessivi 11.862,00 euro, nell’attuale ben 21.783,00 euro; lo stesso dicasi per l’istruttore direttivo di due anni fa e il suo omologo di oggi. Non risulta che il CCNL sia stato aggiornato». Dopo la disamina dettagliata, Maria Padulosi passa alle richieste. «Chiedo di conoscere se prima di ricorrere alle collaborazioni esterne sia stata presa in esame la possibilità di adottare per l’ufficio staff dipendenti comunali già in organico e, in caso negativo, il motivo per cui non si è ritenuto di procedere in questo modo (anche nell’ottica di una riduzione della spesa pubblica). Chiedo di conoscere l’ammontare complessivo (per stipendio, tredicesima e indennità varie) della spesa per l’apparato di staff e l’elenco completo del personale a tempo determinato assunto all’uopo. Chiedo altresì di sapere se per ogni singola posizione il Sindaco ha rispettato i criteri di comparazione e di valutazione sopra riferiti unitamente ai criteri di comparazione verificati per ciascuno di essi, l’analitico curriculum dei soggetti scelti dal Sindaco, ma retribuiti dalla collettività, e ciò proprio al fine di consentire la verifica dell’utilizzo appropriato ed efficace delle risorse utilizzate e a garanzia del principio della trasparenza e del buon andamento della pubblica amministrazione».

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