Assemblea straordinaria al municipio pompeiano. L’incontro, tenutosi ieri pomeriggio alle ore 18:00, presso l’aula consiliare, ha visto la partecipazione di sindaci e delegati di diversi comuni del comprensorio vesuviano. Al centro del dibattito c’è stata la discussione dell’approvazione, avvenuta lo scorso 16 novembre, del disegno di legge denominato “Riordino del servizio idrico integrato ed istituzione dell’Ente idrico campano”, presentato dal presidente della giunta regionale Vincenzo De Luca e dal vice presidente con delega all’ambiente Fulvio Bonavitacola. Finisce sotto accusa l’estromissione dei sindaci dei territori e delle comunità locali dalla gestione dell’acqua, in favore della costituzione di un ambito territoriale unico per 550 comuni della regione che delega le scelte fondamentali in tema di acqua, quali la definizione della tariffa, il piano d’ambito, la forma di gestione ad un solo organo, il comitato esecutivo, composto da soli 20 membri circa. Stando così le cose, i sindaci e le comunità locali saranno relegati ad una funzione esclusivamente consuntiva, con il rischio di subire decisioni prese da altri al difuori dei propri territori e, soprattutto, non democratiche e partecipate. L’incontro di ieri al municipio pompeiano, è servito alla rete dei sindaci per confrontarsi sulla legge, allo scopo di stabilire una posizione unitaria, stabilendo strategie ed iniziative, in vista della manifestazione indetta per il 28 Novembre 2015 a Napoli, alle ore 10:30. Il corteo regionale, promosso da comitati e comuni, punta al ritiro della legge.


