Dopo più di un anno di rodaggio il 2019 si prospetta quello della verità per l’amministrazione comunale a Pompei, che governa la città con una maggioranza bulgara ed un’opposizione abbastanza collaborativa. Sono stati annunciati i primi finanziamenti (ed altri ne dovrebbero arrivare) per rifare il manto d’asfalto alle strade e sistemare i marciapiedi mentre sono programmati anche interventi nell’edilizia scolastica.
Ma il banco di prova per l’esecutivo amministrativo pompeiano è senza dubbio la gara d’appalto di primavera per il servizio di ritiro e di smaltimento dei rifiuti solidi urbani per il quale si stanno programmando le bozze contrattuali. La domanda dei pompeiani a riguardo è compatta: ”Riusciranno Pietro Amitrano e compagni ad assicurare a Pompei un servizio ambientale efficiente e poco costoso, che migliori la qualità della vita dei cittadini contribuenti, assicurando un ambiente accogliente ai numerosi turisti e pellegrini che arrivano ogni giorno nella città degli Scavi Archeologici e del Santuario della Madonna del Rosario, senza fare aumentare le tasse ?"
Amitrano ha scommesso pubblicamente di mantenere inalterata (col nuovo appalto) la tassa sui rifiuti, smentendo per la prima volta il più potente dirigente a Palazzo de Fusco che in quest’anno di amministrazione ha condiviso con lui le belle e le brutte figure (in verità più numerose le seconde che le prime). La cosa più importante è che chi la pensa esattamente come lui è il consigliere comunale Giuseppe La Marca, l’uomo forte della maggioranza con i suoi ottocento e passa consensi elettorali. La Marca è molto attivo e visibile sul territorio ed orienta l’assessore De Martino che, insieme a lavori pubblici, urbanistica e cimitero, amministra anche il settore ambientale e quindi qualità e costo del ritiro dei rifiuti. Pertanto la sua opinione a riguardo assume notevole valore di riferimento. Sembrerebbe essere convinto che una gara d’appalto sui rifiuti ben congegnata, che abbia la durata di 7 anni (anziché 5) e preveda l’istituzione dell’isola ecologica negli spazi che dovranno essere acquisiti dall’Azienda Sanitaria di Napoli ed una valida organizzazione della raccolta differenziata e dello smaltimento dei rifiuti, dovrebbe prevedere non solo il mantenimento ma addirittura la riduzione della tassa.
Riguardo al problema dell’acquisto dei mezzi motorizzati da parte della ditta che vincerà la gara d’appalto (per cui è stato ritenuto che si prospetterebbe un aumento inevitabile della TARI) la Marca è lapidario «Se partecipa e vince la gara una ditta di forte spessore economico non ha bisogno di comprare i mezzi perché già li detiene».
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