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Il “caso” del ripetitore della Wind installato in via Carrara, in un terreno privato ad uso agricolo anima il dibattito politico in città. Sulla questione i documenti iniziano ad “affollarsi”. C’è l’interrogazione consiliare a risposta scritta, sottoscritta dai membri dell’opposizione lo scorso 6 novembre, un verbale di seduta della VI commissione consiliare permanente, risalente al 12 giugno 2015 e salta fuori anche un documento a firma del consigliere di maggioranza Angelo Calabrese datato 2 novembre 2015. L’esponente del gruppo politico Alternativa Pompeiana & Progetto Democratico ha presentato una istanza formale d’accesso nei confronti del dirigente del V settore comunale al fine di “prendere visione ed acquisire copia delle autorizzazioni, con gli allegati grafici e relazioni, nonché dei relativi pareri paesaggistici e igienico-sanitari (Asl e Arpac) attinenti al costruendo impianto di telefonia mobile in via Carrara”. Questo è quanto si legge, tra le altre cose, nel documento indirizzato al dirigente del V settore, al segretario comunale e al sindaco di Pompei. Nel documento Calabrese chiede di avere una visione immediata degli atti e dei documenti; di ottenere una estrazione in carta semplice dei medesimi atti e di ricevere una risposta scritta sui provvedimenti adottati a salvaguardia dell’Amministrazione comunale.