Scatta la 'fase 2' dell'amministrazione targata Pietro Amitrano a Pompei. Per l'occasione del giro di boa del mandato quinquennale, tuttavia, il primo cittadino ha messo in atto un rimescolamento di carte decisamente moderato per la propria squadra di governo. Nessun nome nuovo in giunta, ma semplici turnazioni di deleghe per gli assessori già presenti. Un segnale chiaro di continuità che depone a favore della stabilità degli equilibri della coalizione di maggioranza.
Tre i profili coinvolti: all'assessore Annalisa Ramunno sono state assegnate le deleghe alla Cultura e ai Beni culturali al posto di quelle alla Sanità e all'Unesco. Con un secondo provvedimento, poi, l'amministratore Salvatore Perillo ha aggiunto ai precedenti incarichi quelli a Eventi e Turismo. Infine la modifica alle deleghe di Raffaella Di Martino, alla quale, con un terzo decreto, è stata ritirata quella ai Beni Culturali, poi affidata alla stessa Ramunno.
Nei giorni scorsi si era paventata l'ipotesi - più per presunte necessità di tipo politico che gestionale - dell'ingresso di volti nuovi a rivitalizzare l'esecutivo che ha guidato Pompei nell'ultimo biennio. Nulla di tutto questo: dal punto di vista di Amitrano, racconta chi lo conosce bene, tutto procede secondo i piani. Non ci sarebbe dunque motivo alcuno per apportare cambiamenti significativi in giunta. Troppo poco significative, nel merito, le lamentele delle opposizioni.
Analizzando la prima metà del lavoro svolto dall'amministrazione, in effetti, non emergono particolari criticità di tipo politico in seno alla maggioranza. Il picco si è forse toccato nello scorso autunno, in occasione delle incomprensioni nel Pd fomentate da un'esternazione poco felice del fratello del sindaco. Dichiarazioni immediatamente chiarite che, anche in quel caso, non hanno portato a nessuno scossone all'interno della cerchia Dem.
Nell'attesa che anche i problemi di sicurezza fatti registrare a Pompei negli ultimi mesi possano trovare una pronta soluzione - primo fra tutti quello inerente al braccio di ferro in corso a palazzo De Fusco tra revisori dei Conti e sindacati dei vigili urbani - non resta da augurarsi che la stabilità politica di cui pare godere l'attuale esecutivo si rifletta sul benessere della comunità pompeiana.
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