Caso Eav, l'amministrazione comunale di Pompei presenterà al comitato cittadino 'no sottopassi' una proposta ritenuta risolutiva nel corso del prossimo incontro, un summit che si terrà presumibilmente in tempi brevi in municipio. Nello stesso tempo, stando a quanto filtra da palazzo De Fusco, dovrebbe tenersi a Napoli la prossima conferenza di servizi a cui sarebbe ammessa la presenza di un ristretto numero di rappresentanti del comitato.
La seduta potrebbe comunque essere rinviata di una decina di giorni proprio per l'eventuale modifica - sulla quale circola il massimo riserbo - da apportare al progetto sulla base della proposta da discutere al tavolo tra istituzioni e Ente Autonomo Volturno in primis, e solo in seconda battuta dalla rappresentanza dei pompeiani. Uno scenario finora solo paventato che potrebbe diventare reale solo nel caso in cui la proposta dell'amministrazione comunale passerà in sede di concertazione.
Nel frattempo il comitato 'no sottopassi' ha diffuso per Pompei un volantino per aumentare il coinvolgimento dei cittadino nella presa di coscienza riguardo al 'pericolo' che l'applicazione del progetto andrebbe a rappresentare. Sul cartoncino compare un messaggio che dichiara esplicitamente «diciamo no ai nuovi sottopassi e ai muri barriera, sì all'interramento della linea Circumvesuviana».
Di seguito sul volantino sono indicati sinteticamente sei categorie di rischio che, secondo gli attivisti, rappresenterebbero già una certezza: allagamento, pericolo per la persona fisica, congestione del traffico locale, incompatibilità con il piano di evacuazione collegato al rischio Vesuvio, forte impatto ambientale, frattura del tessuto urbano. Staremo a vedere se la 'pezza' di Amitrano basterà a placare la bufera.
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