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Politica & Lavoro

Pompei - Progetto Eav, arriva l'ultimatum di Amitrano: ok in maggioranza o tutti a casa


Non tutti i consiglieri, da cittadini di Pompei, sarebbero comunque d'accordo con la realizzazione dei sottopassi.

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Progetto Eav, animi esagitati nella maggioranza politica di palazzo De Fusco. In queste ore è arrivato l'ultimatum del sindaco di Pompei Pietro Amitrano ai consiglieri comunali: dare l'ok al progetto Eav con la realizzazione dei sottopassi o andare tutti a casa. E' quanto trapela dalle ultime riunioni della coalizione tenutesi in un noto albergo della città mariana. Il primo cittadino ha chiamato a raccolta tutti, compreso i consiglieri comunali che, più volte avevano chiesto maggiore visibilità. Nel corso della discussione sarebbero volate parole grosse, con conseguenti attimi di forte tensione.

Un confronto chiaro ma acceso, che avrebbe palesato tutti i dubbi degli amministratori in merito al piano di lavoro che proprio in questi giorni sta cercando l'approvazione della conferenza dei servizi. Non tutti i consiglieri, da cittadini di Pompei, sarebbero comunque d'accordo con la realizzazione dei sottopassi. Il sindaco, tuttavia, è stato chiarissimo: il no al progetto segnerebbe il crollo di quest'amministrazione. Insomma, la poltrona dello stesso Amitrano potrebbe essere a rischio.

«La verità - ha fatto sapere Giuseppe Del Regno, commissario cittadino di Centro Democratico - è che questo progetto danneggia la nostra città e la nostra comunità.


Personalmente non mi interessano le dispute o occasioni da campagna elettorale dell'uno o dell'altro schieramento politico che spesso speculano sui cittadini. Da pompeiano, sono disgustato perché il progetto Eav non migliora affatto l'assetto urbanistico del nostro territorio. Anzi, lo peggiora. E ritengo leso il diritto di ogni pompeiano. Pertanto se questo è lo scopo, meglio lasciare le cose così come stanno ora».

Anche perché, stando a quanto spiega l'ex consigliere, «il progetto cambierà la vita quotidiana ma in peggio negli spostamenti. Giusto per citare un esempio, uno che arriva da via Nolana deve percorrere 4 chilometri per arrivare in via Lepanto solo perché la Eav non avendo più alcun passaggio a livello, potrà licenziare i casellanti lungo la tratta ferroviaria? A Nola e Boscoreale c'è l'internamento - conclude Del Regno -, a Pompei invece si vogliono realizzare i sottopassi. A chi giova lo scempio del nostro territorio? Quali interessi si celano dietro tutto ciò?».


sabato 15 giugno 2019 - 17:01 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

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