A Pompei il gradimento dell'amministrazione targata Pietro Amitrano sembra essere arrivato ai minimi storici. E far calare a picco il borsino del sindaco stanno contribuendo in maniera rilevante anche le periferie della città mariana, laddove gli elettori hanno la maggiore forza politica in termini di consenso popolare potendo delegare il numero più alto di consiglieri comunali. Paradossalmente sono però proprio loro ad essere trascurati, penalizzati dal fatto di non riuscire ad unirsi sotto un unico simbolo.
Una lezione che sembra essere stata finalmente recepita, seppur in ritardo. In queste ore si starebbe infatti cementando sempre più un'alleanza tra i comitati del quartiere di via Aldo Moro e quello di Fontanelle, quartieri vicini geograficamente e accomunati anche da problematiche attigue. A causa dei disagi crescenti i due schieramenti stanno studiando una protesta comune rispetto alla problematica atavica dell’assenza completa di servizi adeguati, degrado del territorio ed emarginazione sociale.
Un problema vecchio almeno quanto il mondo: tasse uguali per tutti ma i servizi decisamente troppo eterogenei, nonostante le solite promesse della campagna elettorale. I pompeiani lo hanno capito e stanno varando una strategia di protesta attiva nei confronti del sindaco.
Ieri sera è stata convocata presso la sala parrocchiale del quartiere di via Aldo Moro l’assemblea dei residenti. All'ordine del giorno l‘iniziativa dell'amministrazione comunale di privatizzare la cura del verde pubblico. I dubbi sorgono spontanei, dal momento che l’esperienza pregressa al riguardo è ritenuta nettamente negativa. Ne è un esempio lampante lo stato delle aree assegnate in via Aldo Moro.
Ultima ma non ultima, la questione relativa alla possibile acquisizione dall'Asl Napoli 1 di un'area confinante col quartiere da trasformare in isola ecologica. La decisione è fortemente contrastata dai residenti per motivi urbanistici, ambientali e di sicurezza. Il vero problema di fondo, tuttavia, nasce dalla consapevolezza che la realizzazione di una discarica pubblica inciderebbe sull'ambiente circostante già fortemente abbandonato a se stesso. Nei prossimi giorni, anche a questo proposito, saranno formalizzate le prime iniziative di protesta.
Panda fermata ad un posto di blocco. Uomo e donna in manette.