Attilio Adami
Il patto per la città, sottoscritto recentemente da Sindaco e consiglieri di maggioranza, è diventato motivo di critica per l'amministrazione comunale. Dopo l'affondo del M5S, è toccato ad Attilio Adami del PD di Pompei analizzare il documento e smontarlo punto per punto.
L’analisi politica del documento fatta da Adami, parte dalle firme e dai nomi di coloro che lo hanno condiviso. «Leggendo e scorrendo le sottoscrizioni dei componenti cosiddetti consiglieri di maggioranza - dice Adami - , salta palesemente agli occhi innanzitutto l’insieme di una formazione politica diversa da quella uscita dalle urne. Da ciò si trae facilmente la considerazione ovvia, di un rimescolamento dei ruoli, delle persone e dei soggetti politici che la compongono, ossia una lista di nomi accozzati tra loro, non omogenei e soprattutto non appartenenti a quelle correnti politiche che il popolo attraverso le urne ha manifestato e decretato come vincenti e degni di governare. Un mero carrozzone a sostegno di un sindaco incapace di amministrare, inconcludente nei suoi obiettivi ed in grado soltanto, in pochi anni, di nominare e poi revocare le persone prescelte».
Adami passa quindi all'analisi, punto per punto, dei 9 elencati nel documento, partendoproprio dagli ultimi. «Il punto 9 ed il punto 8 afferenti l’approvazione del PUC e lo sblocco delle pratiche di condono - dice Adami - sembrano interessare particolarmente ad uno dei componenti della disomogenea maggioranza» con il quale ci sarebbero «concreti conflitti di interesse e prospettive di guadagno».
«In relazione al punto 7 “Risoluzione problematica Casa di Riposo Borrelli”, è in primis il Sindaco, in qualità di precedente delegato alle politiche sociali, colpevole e corresponsabile della deleteria e drammatica situazione della casa di riposo. Direttamente imputabile delle errate e negative scelte adottate soltanto pochi anni fa».
«Sorvolando il punto 6, il quale mi suona proprio di sviolinata vezzeggiativa o più semplicemente di presa in giro per tutte quelle attività folcloristiche e caratteristiche insistenti per anni sulle aree adiacenti piazza B. Longo, mandate via in un batter d’occhio a seguito di un repentino e sciagurato cambio di politica ed a mio parere confinati in altre aree manco fossero specie di animali in estinzione, incidendo sul flusso turistico pedonale, causa del declino di tante attività commerciali».
Per Adami anche il punto 5 del patto, inerente la “Revisione del piano parcheggi”, genererebbe «un conflitto di interessi in favore di un componente della maggioranza, già mentore negli anni scorsi della problematica parcheggi».
Il punto 4, la “Costituzione di una fondazione Pompei”, sempre secondo Adami «costituirebbe la firma definitiva di continuità sull’accordo tra la vecchia e la nuova amministrazione».
Ma c'è anche spazio per qualche considerazione positiva, come quella sul pulto 3 del patto. «Unica nota probabilmente positiva e che auspichiamo fortemente» ovvero «l’avvio del rifacimento delle strade cittadine realisticamente realizzabile per il centro, ma utopisticamente realizzabile per le periferia. Pleonastico ribadire la necessità di diversi manti stradali, giacenti ormai da decenni in uno stato che definire pessimo e carente risulterebbe anacronistico. Personalmente aggiungerei un riordino della viabilità, della segnaletica e di quelle infrastrutture destinate alla sicurezza sia dei mezzi che delle persone, dando priorità a determinate strade con aggiunta di dissipatori di velocità e di aumento della visibilità».
Discorso totalmente a parte e specifico va fatto per il punto 2, “Assunzioni vigili stagionali”. «Senza la copertura finanziaria - sottolinea Adami - , senza una programmazione nelle apposite delibere del personale annuale e triennali, senza il rispetto delle norme vincolanti ai parametri e alle percentuali inserite nel decreto Brunetta (blocco assunzioni pubbliche), senza una previsione ed un rispetto delle regole del Testo Unico Generale degli Enti Locali e delle successive modifiche avvenute in particolar modo negli ultimi anni, non si può pacchianamente e così superficialmente propagandare e speculare su un argomento così importante e così nevralgico come le assunzioni. In virtù della responsabilità amministrativa e giuridica che si ricopre ed in forza del rispetto istituzionale che si deve ai cittadini, già sofferenti di una crisi di posti di lavoro diffusa ed atavica».
Per Adami, infine, il punto più delicato del patto è rappresentato dal primo, ossia "Nuovi loculi cimiteriali”. Questo in virtù «dei fatti gravi accaduti negli anni precedenti (vedi arresti), in forza della sensibilità di un nuovo appalto pubblico ed in virtù delle esigenze oggettive di spazi disponibili e richieste da soddisfare». Inoltre, anche per questo punto, per Adami ci sarebbero «forti conflittualità di interessi di un conosciuto rappresentante istituzionale. Per quanto attiene a questo argomento già abbiamo prolassato e continueremo a farlo, che la nostra vigilanza sarà netta e totale, non disdegnando la comunicazione a tutti gli enti preposti nel caso di rilevazioni di fatti, azioni o comportamenti poco inclini e poco lineari nella gestione della cosa pubblica».
«Un patto molto impegnativo per il Sindaco Uliano - conclude Adami - , giro di boa definitivo per la sua amministrazione. Se un solo punto venisse realizzato saremo pronti a fare i nostri complimenti, ma se anche le promesse tanto decantate venissero disattese saremo pronti a ribadire con forza l’ulteriore richiesta di dimissioni, unico atto propedeutico, concreto, valido ed efficace per il bene della nostra amata città Pompei».