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Pompei - Nuovi loculi al cimitero, delibera annullata. Santa Cascone rompe il silenzio

L’ex assessore replica al primo cittadino Ferdinando Uliano, all’indomani dell’approvazione di una nuova delibera che ha revocato la precedente. E’ polemica.

tempo di lettura: 3 min
di MDP
08/07/2016 12:31:39
Pompei - Nuovi loculi al cimitero, delibera annullata. Santa Cascone rompe il silenzio

Santa Cascone

Costruzione nuovi loculi al cimitero cittadino. E’ bufera su palazzo De Fusco dopo l’approvazione della nuova delibera di giunta che ha ‘spazzato via’ la vecchia. E’ stata annullata infatti la delibera n°38 del 01/03/2016, che era stata approvata su proposta di Santa Cascone. ‘Silurati’ assessore e delibera, era tutto nei piani? Questa la domanda più ricorrente. Intanto il sindaco Ferdinando Uliano respinge ai mittenti ogni accusa affermando di voler «ridare dignità alla città e risposte ai cittadini», ripartendo dal cimitero. Ad oggi, dei nuovi loculi, neppure l’ombra.  Il primo cittadino ricostruisce tutti i passaggi dell’intricata vicenda burocratica, ripercorribili dettagliatamente anche cliccando sul link in basso. All’indomani della notizia dell’approvazione della nuova delibera, la n°125 del 06/07/2016, Santa Cascone è praticamente insorta. Il suo commento è duro e a tratti ironico. «La barzelletta del sindaco Uliano: ridare dignità alla città e risposte ai cittadini, si riparte dal cimitero! Le affermazioni del sindaco non possono essere considerate diversamente visto il comportamento tenuto dallo stesso nell’affrontare i gravi problemi concernenti la gestione del cimitero. Per quanto riguarda i loculi – spiega la Cascone – premesso che ritengo legittime le richieste dei cittadini di ottenere quello per cui hanno pagato e in tempi ragionevoli, allo stesso modo ritengo inaccettabile che ciò avvenga a discapito del luogo e di coloro che adesso sono concessionari di loculi, soprattutto lungo i porticati. Scelta, condivisa dal nostro movimento, che ha contestato fin dal 2012 il progetto, considerato un obbrobrio architettonico che riduce irrimediabilmente il cimitero a un deposito di resti mortali, privandolo per sempre della dignità dovuta, mentre il nostro dovere è lottare con tutte le nostre forze per tirarlo fuori dalla china in cui è stato trascinato. Pertanto – spiega ancora l’ex assessore – ho chiesto la revoca della delibera del commissario prefettizio n.16 del 18/ 02/2014. Ottenerla non è stato semplice, infatti è occorso un confronto con la parte politica, durato oltre un mese, in cui i meno convinti erano i consiglieri comunali Alberto Robetti, Alfonso Conforti, e Raimondo Sorrentino. Gli altri, in verità, non gioivano. La delibera è stata approvata in giunta il 30/03/2016, il progetto è stato assegnato all’architetto Bonavita il quale, nelle more della formalizzazione dell’incarico, ha avviato il lavoro con l’obiettivo di eliminare tutti i loculi previsti lungo i porticati e, per quanto possibile, quelli previsti negli spazi vuoti del lato vecchio, ovviamente eliminati quelli in vetroresina». E’ precisa nel suo racconto Santa Cascone, che offre ulteriori dettagli della vicenda. «Il progettista, in due mesi, ha elaborato un preliminare che ha sottoposto a una prima verifica della soprintendenza, al fine di recepire eventuali indicazioni per il prosieguo del lavoro, mentre nell’ultimo mese sono sorti dei seri intralci di varia natura che andavano risolti e di certo non mi avrebbero fermato». L’ex assessore lancia poi il suo guanto di sfida all’amministrazione comunale. «Ovviamente non mi rassegnerò alla conclusione alla quale si è giunti e mi opporrò in tutti i modi e le sedi opportune per bloccare questo ulteriore attacco. Concludendo, la rapidità con cui è stato revocato l’atto non mi sorprende, piuttosto mi riporta al grido liberatorio che il Sindaco ha postato su facebook in cui proclamava che aveva avuto finalmente il coraggio di mandare a casa la Cascone e continuo a ridere. Sul cimitero avremo molto da parlare». E mentre il dibattito politico s’infiamma, vale la pena sottolineare che in attesa da anni ci sono i cittadini concessionari che hanno partecipato ad un bando pubblico, indetto nel lontano 2012, e che hanno pure già versato (qualcuno per la verità tirando la cinghia) una prima tranche da circa 2mila euro per prenotare il loculo (autofinanziamento).

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