Lo chiariscono in una nota i consiglieri comunali di maggioranza Marika Sabini, Raffaele De Gennaro e Angelo Calabrese.
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Ferdinando Uliano
Caso presunta sfiducia al sindaco di Pompei. Il gruppo politico Alternativa Pompeiana & Progetto Democratico non ci sta e rompe il muro del silenzio, chiarendo la propria posizione in riferimento all’articolo comparso ieri mattina sul quotidiano “Metropolis”. Secondo quanto riscostruito dal giornale, il cosiddetto “gruppo di Messigno” rappresentato dai consiglieri comunali di maggioranza Marika Sabini, Raffaele De Gennaro e Angelo Calabrese si sarebbero incontrati “a porte chiuse”, per ordire la sfiducia al primo cittadino. E, sempre Metropolis, parla anche di “incontri da bar” con la minoranza consiliare. Secondo la ricostruzione, ai tre membri di Alternativa Pompeiana & Progetto Democratico, non sarebbe andato giù il recente licenziamento del dirigente comunale Venanzio Vitiello. Tutto falso, nessuna sfiducia all’orizzonte: questo in sintesi il messaggio che i tre consiglieri hanno veicolato all’opinione pubblica, all’indomani della pubblicazione dell'articolo di giornale. I rappresentanti del gruppo politico consiliare hanno affidato i loro pensieri ad una nota, firmata congiuntamente. Nel documento, tra le altre cose, si legge: “Il confronto, anche accesso che ci contraddistingue, è fisiologico in un’amministrazione e in qualsiasi contesto democratico, soprattutto quando ad agire sono persone che sentono il peso della responsabilità assunta in campagna elettorale. Contestiamo con fermezza il gesto compiuto da chi ha ispirato questo atto di puro sciacallaggio mediatico”.