Maggioranza assente, manca il numero legale, i lavori consiliari rinviati al giorno seguente. La minoranza del PD, con Gianluca Machetti e Attilio Adami in prima linea, sferra un attacco nei confronti del sindaco Amitrano, evidenziando le difficoltà attuali della sua amministrazione. «Un episodio grave, perpetrato nei confronti del sindaco Pietro Amitrano proprio da coloro che lo hanno appoggiato in campagna elettorale. - spiegano - Al di là delle fantasiose giustificazioni più o meno accettabili, un’azione così compatta, pianificata ed arrogante ha voluto mettere in evidenza tutta la debolezza del primo cittadino, da parte di chi invece avrebbe dovuto sostenerlo. Il Presidente del Consiglio ha ben pensato che i cittadini pompeiani vivono nel mondo delle favole evitando di affrontare il problema, l’indisponibilità di un numero così cospicuo di consiglieri tutti di maggioranza è grave e non ci si può certo voltare dall’altra parte e rimanere muti e persino di fronte ad una vicenda giudiziaria che ha colpito un componente della giunta, chi di dovere ha preferito glissare ed il silenzio ha fatto ancora da padrone, oramai un modus operandi. Un gesto di lealtà e trasparenza oltre che di sana politica nei confronti dell’intera collettività era auspicabile da parte del Sindaco, che rassegnando le proprie dimissioni avrebbe quantomeno evitato la figuraccia di mostrarsi ostaggio della Sua stessa compagine politica, un atto di responsabilità che sembrava forse quasi scontato. La mancanza di coraggio e l’attaccamento alla poltrona di certo non basteranno a ricucire i brandelli di una militanza che è rimasta unita solo fino all’assalto di Palazzo de Fusco, ma che mai ha avuto e mai avrà a cuore le sorti della nostra città. Una città che mai era caduta così in basso, se pensavamo di aver raggiunto il fondo questa amministrazione ha spostato ancora l’asticella. Dopo quasi nove mesi di governo cittadino nessun atto tangibile è stato prodotto e la scusa è sempre la stessa, oramai una cantilena: l’Ente versa in una situazione economica disastrosa. Mi spiace signor sindaco, ma da lei non possiamo proprio accettarla, se non fosse altro che nell’ultimo decennio ha ricoperto il ruolo di revisore dei conti oltre che di assessore al bilancio. Quindi chi più di lei da “tecnico” poteva esserne a conoscenza? Lo ammetta si tratta di mera incapacità politica ed amministrativa. Ma se vuole la soluzione è più semplice di quanto si creda. E’ sufficiente mantenere gli impegni da lei assunti in campagna elettorale, sarà solo come tornare indietro di qualche anno, quando a Pompei per due consiliature vi erano due sindaci che amministravano e si andava d’amore e d’accordo. Si sbrighi allora a mettere una sedia accanto alla sua, le macerie sono già sotto gli occhi di tutti, ceda ufficialmente la regia a chi queste elezioni le ha vinte di diritto, pur se una vecchia gloria della politica ma con il trucco rifatto. Il paese non ha scelto lei, purtroppo e tutti sanno. Un'ultima cosa, non si abbandoni ad un gioco al ribasso fatto di ricatti e prossimi rimpasti per sopravvivere ancora un po’, ci eviti lo spettacolo tragicomico di una corrida di “dilettanti allo sbaraglio", non svesta i panni della persona perbene e li mandi tutti a casa, altrimenti lasci fare a chi di dovere».
Panda fermata ad un posto di blocco. Uomo e donna in manette.