Pompei, nuovo capitolo del muro contro muro tra l'amministrazione comunale e i vigili urbani. L'Ente di palazzo De Fusco avrebbe infatti negato il buono pasto agli agenti della polizia municipale impiegati nei turni pomeridiani.
Le tensioni tra il sindaco Pietro Amitrano e i vigili urbani della città mariana tornano dunque a riacutizzarsi e, dopo lo scampato pericolo per la Supplica e la festa di Bartolo Longo a ottobre, ora a rischiare l'annullamento causa sciopero dei caschi bianchi sono gli eventi natalizi.
Al centro dello scontro sono finiti ora i buoni pasto: a sollevare il caso questa volta è il dirigente provinciale della Cisl Vincenzo Pagano, che ha inviato un documento al primo cittadino, al segretario generale, al comandante dei vigili, al dirigente del settore finanziario per chiedere appunto l'attribuzione del buon pasto al personale impiegato di pomeriggio.
Nel documento Pagano fa presente che «il Ministero degli Interni si è chiaramente espresso a favore del riconoscimento del diritto al buono pasto al personale della polizia locale impiegato nei turni pomeridiani. Si precisa che l'erogazione dei buoni pasto non legata alla costituzione del fondo salario accessorio e che il Comune di Pompei ha le condizioni economiche per poterla riconoscere».
Se la frattura con l'amministrazione sembra già di per sé difficilmente ricomponibile, ciò che preoccupa i dipendenti sono le divergenze anche interne agli stessi sindacati. Ascoltato da StabiaChannel.it, il delegato Uil Mario Russo ha smorzato i toni dell'ultima polemica: «La Cisl si è buttata avanti, ma quella dei buoni pasto è una questione ovvia. Il Comune non riconosce ai vigili nemmeno l'indennità di turnazione per mancanza di fondi, figuriamoci come potrebbe elargire i buoni...». Infine l'annuncio: «Lunedì mattina si terrà un'assemblea sindacali che coinvolgerà tutti i i dipendenti». È probabile che in quella sede verrà stabilita una linea comune da adottare in vista del Natale.
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