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Pompei - L'Ascom contro Uliano, «nessun rinnovamento»

Ad oltre un anno e mezzo di distanza dall’insediamento dell’amministrazione Uliano l’Ascom tira le somme.

tempo di lettura: 2 min
di Maria Fusco
27/11/2015 16:07:54
Pompei - L'Ascom contro Uliano, «nessun rinnovamento»

Alessandro Di Paolo

Ad oltre un anno e mezzo di distanza dall’insediamento dell’amministrazione Uliano l’Ascom tira le somme. Silenzio ed inoperosità rispetto a problemi della massima urgenza. Questo in sintesi il pensiero dell’associazione dei commercianti la cui presidenza è affidata ad Alessandro Di Paolo che ha stilato un documento intitolato “Legalità per lo sviluppo” che racchiude i temi cruciali rispetto ai quali chiedono interventi mirati promossi dall’amministrazione comunale. “Abbiamo ritenuto doveroso – si legge nel dossier scritto da Di Paolo – indire una conferenza stampa al fine di rendere pubblica la posizione dell’associazione di categoria che ho l’onore di presiedere, al termine di una prima fase di infruttuoso confronto con l’amministrazione cittadina, fiduciosi nel suo impegno in legalità e trasparenza. Oggi, a circa un anno e mezzo dall’inizio del nuovo corso, non riscontriamo quel radicale rinnovamento nelle modalità e nei contenuti che rappresentavano un impegno preciso della campagna elettorale”. Al centro della discussione il tema dello sviluppo del comparto commerciale cittadino, stritolato nella morsa di piccole e grandi illegalità. L’Ascom chiede “un’operazione di regolamentazione e trasparenza dei servizi di interesse pubblico”. Finiscono sotto la lente d’ingrandimento anche i parcheggi presenti in città rispetto ai quali, si chiede di effettuare e rendere pubblico “un censimento dei parcheggi privati e di pertinenza, ed obbligare gli stessi e pubblicizzare esternamente le capienza utile per bus e auto”. L’Ascom chiama in causa anche l’operato di alcuni accompagnatori turistici, che stringerebbero accordi per portare flussi turistici in alcuni ristoranti piuttosto che in altri, generando condizioni di concorrenza sleale. Su questo argomento, nel dossier si legge: “E’ necessario contrastare assieme alle forze dell’ordine le ‘lobby’ degli accompagnatori turistici che arrivano a pretendere fino al 50% del ricavato della ristorazione turistica e percentuali su ogni altro consumo, obbligando al ricorso del lavoro nero e all’evasione fiscale degli imprenditori compiacenti”. C’ è poi la questione dell’informazione turistica cittadina che per l’Ascom andrebbe totalmente riorganizzata, evitando che alcuni privati la gestiscano illegalmente. Nell’elenco dello scottante dossier stilato dai commercianti sono elencati anche alcuni ‘micro-interventi’, tra i quali rientrano: gli interventi di viabilità a via Lepanto; la messa a norma dei chioschi di via Roma che non dispongono nemmeno di bagni pubblici; l’accessibilità di piazza Immacolata, una Ztl che distribuisca i flussi turistici su tutto il territorio cittadino. L’amministrazione Uliano è chiamata ad intervenire alla risoluzione di tante questioni spinose, in nome della trasparenza e della legalità.

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