La ratifica è arrivata nell'odierno consiglio comunale.
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Ferdinando Uliano
Il sindaco di Pompei, Ferdinando Uliano, "manda a casa" Venanzio Vitiello. Il dirigente comunale, è stato licenziato dal primo cittadino della città mariana, con ratifica nell'odierno consiglio comunale. Un epilogo di una vicenda iniziata allorquando il consigliere comunale d'opposizione Francesco Gallo, qualche mese fa, aveva scritto al Prefetto di Napoli, denunciando diverse anomalie nella gestione dell'ufficio contenzioso con a capo proprio Vitiello. Al dirigente era stata contestata l'iscrizione all'albo dell'ordine degli avvocati del foro di Torre Annunziata, nonostante avesse vinto il concorso comunale nel 2012. Per la legge Venanzio, avrebbe dovuto cancellarsi in quanto inquadrato come dirigente al comune di Pompei. Ma così non è stato. La vicenda si era poi ulteriormente aggravata quando si era saputo, sempre su denuncia di Gallo, che il dirigente ometteva di inviate alla Corte dei Conti (così come previsto dalla legge) le delibere approvate al municipio pompeiano. Lo scorso 8 luglio si era tenuta la prima audizione di difesa del dirigente, ormai ex, del municipio mariano. Oggi è arrivata la decisione da palazzo De Fusco: Uliano ha licenziato Vitiello, che paga il "prezzo" non solo per la stridente incompatibilità tra i due ruoli (quello da dirigente che ha fatto il paio con quello da libero professionista) ma anche per una serie di ammonimenti disciplinari accumulati nel tempo, a partire dall'amministrazione guidata dall'ex sindaco Claudio D'Alessio.