A Pompei continua a tenere banco la protesta popolare guidata dal comitato 'no sottopassi'. La raccolta firme di domenica ha generato una petizione rivolta all'attenzione della maggioranza del sindaco Amitrano, che dal canto suo non si è ancora espresso nel merito, per apportare modifiche al progetto Eav sulla viabilità locale. Nel corso del consiglio comunale di ieri anche la minoranza ha approfittato della situazione per farsi portavoce di tale corrente di pensiero in aula, rispetto ad una forma di malcontento che sta assumendo il profilo di vera e propria rivolta popolare.
La seduta d'Assise ha palesato lo scollegamento tra la posizione dell'amministrazione comunale e quella corpo elettorale a sostegno dell'establishment di palazzo De Fusco. L'opposizione ne ha naturalmente approfittato per mettere in difficoltà una coalizione mai frammentata come in questo momento. La stessa maggioranza ha preso tempo con la convocazione di un convegno informativo con l'Eav, un espediente utile soprattutto a sanare le spaccature interne tra l'ala del Partito Democratico legata alla disciplina interna e quella che invece preferisce attenersi ai segnali in arrivo da altre correnti dei democrat.
La minoranza consiliare, comunque, ha abbandonato l'aula e permesso che la maggioranza votasse in autonomia la delibera su consuntivo e debiti fuori bilancio. Problemi di portata minore nelle idee del comitato 'no sottopassi', impegnato nel difendere la sua autonomia rispetto alla politica dei partiti che cercano visibilità cavalcando la questione. Non è un mistero, infatti, che i primi nomi dei candidati alla successione di Amitrano stiano già cominciando a emergere quando mancano due anni alle prossime Amministrative.
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