Mentre il pontificio Santuario si sta muovendo già da settimane per mettere a punto la macchina dell’accoglienza, l’amministrazione comunale, invece, non ha ancora affrontato l’argomento giubileo.
tempo di lettura: 1 min
Il prossimo 8 dicembre si aprirà il Giubileo Straordinario della Misericordia, indetto da Papa Francesco. I principali luoghi di fede d’Italia e del mondo, si preparano ad accogliere un numero più considerevole di pellegrini. Tra le mete preferite ci sarà anche Pompei. Ad un mese esatto dall’inizio dal grande evento, l’organizzazione nella città mariana è spaccata a metà. Mentre il pontificio Santuario si sta muovendo già da settimane per mettere a punto la macchina dell’accoglienza, l’amministrazione comunale, invece, non ha ancora affrontato l’argomento giubileo. Da palazzo De Fusco non è stato detto ancora nulla su come si intende preparare la città per il grande evento, che durerà un anno intero e che attirerà significativi flussi di pellegrini provenienti da ogni parte d’Italia ed anche dall’estero. Il “mutismo” del Comune rispetto all’organizzazione per l’anno giubilare, sta infiammando il dibattito politico. Recentemente è intervenuto anche il consigliere comunale d’opposizione Luigi Ametrano che, alla stampa, ha sottolineato l’urgenza di pianificare l’accoglienza nella città mariana in relazione proprio al giubileo. Più scivoli per disabili, viabilità da rivedere in alcuni punti costantemente a bollino rosso (Viale Unità D’Italia, Via Plinio ecc.), aree parcheggio da individuare: queste le principali questioni correlate al giubileo attorno alle quali i gruppi politici si interrogano.