Maria Padulosi
La casa municipale come un ‘palazzo di vetro’. Ogni attività amministrativa è trasparente, con atti e documenti messi a disposizione dei cittadini. Questo è quanto ribadito in diverse occasioni dal sindaco Ferdinando Uliano e dal suo esecutivo. Un modus operandi che per il consigliere di minoranza Maria Padulosi è però soltanto la diretta conseguenza di quanto prescrive la legge, nulla di più e nulla di meno. L’avvocato pompeiano, tra i competitor del sindaco Ferdinando Uliano alle amministrative 2014, spiega il suo punto di vista. «La trasparenza nella pubblica amministrazione è un obbligo. E basta! Non se ne può più di sentire e leggere che con l'arrivo di questa amministrazione il palazzo è diventato di vetro, che sono stati messi a disposizione della cittadinanza tutti gli atti e le delibere comunali. E basta! Non se ne può proprio più di favolette e frottole. La trasparenza nella pubblica amministrazione – commenta ancora la Padulosi – è un obbligo, non una conquista o un regalo fatto da qualche bravo, buono e limpido politico ai cittadini». Il consigliere cita poi la normativa vigente. «Ai sensi dell'art.8, comma 1 del D.L. 66/2014, convertito con Legge n.89/2014, infatti, le amministrazioni pubbliche, compreso gli enti locali sono tenute a pubblicare sui propri siti istituzionali, e devono rendere accessibili anche attraverso il ricorso ad un portale unico, oltre ai dati come delibere, determine dirigenziali e gare anche i dati relativi alla spesa di cui ai propri bilanci preventivi e consuntivi, secondo uno schema tipo e modalità definite con Decreto del Presidente Consiglio dei Ministri 22.9.2014 (G.U. 14.11.2014 , n. 265). Per l'inosservanza di tale disposizione – conclude l’avvocato – la legge ha previsto anche le sanzioni che colpiscono prevalentemente il dirigente responsabile (art. 8, comma 2)».