Marika Sabini
Al Municipio è la “stagione” delle modifiche da apportare ad articoli di statuti e regolamenti comunali. Approvate ieri in Consiglio comunale, anche quelle in riferimento agli articoli 3, 6 e 7 del regolamento che detta le regole per il funzionamento del Forum dei Giovani. L’organismo, al quale posso iscriversi giovani con età compresa tra i 15 e i 29 anni, resta in carica due anni ed è costituito da 24 consiglieri più il presidente, il quale è affiancato da una giunta (molto simile per il suo funzionamento a quella comunale) formata da 4 membri scelti direttamente dallo stesso presidente. La novità sostanziale riguarda proprio la composizione del consiglio del Forum. Con le modifiche approvate saranno consiglieri di diritto soltanto “un rappresentante d’istituto per ciascuno dei tre istituti secondari superiori ubicati sul territorio comunale, indicato dalla relativa assemblea studentesca”. Prima dell’approvazione delle modifiche, invece, nella categoria rientravano anche “i rappresentanti delle associazioni del territorio aventi tra le proprie finalità statutarie le politiche giovanili” assieme a “un rappresentante della comunità extracomunitaria”. Con la votazione di ieri, consiglieri di diritto saranno dunque esclusivamente i rappresentanti dei tre istituti superiori del territorio. Ne consegue logicamente che gli altri 21 dovranno essere votati. Questo è quanto si evince inequivocabilmente leggendo il testo del regolamento con le modifiche apportate. Soddisfatto il consigliere Marika Sabini, giovane quota rosa della maggioranza consiliare, che è uno dei riferimenti a palazzo De Fusco del gruppo politico “Alternativa Pompeiana & Progetto democratico” del quale fanno parte anche l’assessore alle politiche sociali Santa Cascone, i consiglieri Raffaele De Gennaro, Angelo Calabrese e il presidente del Consiglio Alberto Robetti. La Sabini, laureata in psicologia, è molto attenta alle politiche giovanili ed ha auspicato che il Forum possa essere, così come dovrebbe sempre essere, luogo di democratico confronto tra i ragazzi, lontano da certe logiche, a volte non sempre costruttive, della politica.