E’ la storia di un disagio che dura da tempo. A viverlo sono i quattordici dipendenti della casa di riposo comunale “Carmine Borrelli” di via Lepanto. La gestione della struttura è stretta nella morsa dei debiti. Alcune fonti riferiscono che ci sarebbero circa 400 euro al giorno di passività. L’ospizio è sull’orlo del fallimento. La questione è finita al centro del dibattito politico in più occasioni. C’è chi sostiene che bisogna procedere ad una esternalizzazione della struttura, affidandone la gestione ai privati e chi, invece, ritiene che debba essere fatto di tutto affinché resti al comune. Nel mezzo ci sono però i dipendenti che, nella mattinata del 20 novembre scorso, hanno appeso striscioni, dai contenuti molto eloquenti, sulla facciata dello stabile. “Sessanta mila euro per le luminarie natalizie e per la casa Borrelli indifferenza e degrado. Gli stipendi 2013-2014 dove sono? Ora basta!”. Questo è quanto si legge in uno degli striscioni forse più significativi per comprendere la complessità della situazione. I dipendenti, senza mezze misure, dicono di essere ancora in attesa di incassare mensilità arretrate (biennio 2013-2014). Una delegazione dei lavoratori ha incontrato recentemente l’assessore Santa Cascone e il sindaco Ferdinando Uliano per fare il punto della situazione, che è certamente molto complicata.