«Gli amministratori di Pompei sono sempre un po’ effervescenti, sono a scadenza. Non vanno mai oltre i due anni». Così il governatore della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha commentato la sfiducia incassata ieri dal sindaco Pietro Amitrano
De Luca ha approfittato della conferenza stampa di presentazione dell'avvio dei lavori relativi al collettamento dei reflui di Torre del Greco all'impianto di Foce Sarno, affidati dalla società Gori alla ditta vincitrice dell'appalto da 35 milioni di euro finanziati dalla Regione, per parlare anche del “caso Pompei”.
Ben undici consiglieri comunali nel pomeriggio di ieri, infatti, hanno rassegnato le proprie dimissioni facendo mancare quindi l'appoggio all'esecutivo di Pietro Amitrano che di fatto si è ritrovato sfiduciato da una vasta parte della sua amministrazione. Otto consiglieri di maggioranza, tra cui spiccano alcuni esponenti del Partito Democratico, hanno deciso di voltare le spalle al primo cittadino e mettere così la parola fine al percorso politico che si era inaugurato nel 2017.
Per la città Mariana si apre dunque un nuovo periodo di commissariamento che traghetterà l’ente di Palazzo De Fusco verso nuove elezioni.
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