Ineri in aula i consiglieri comunali di minoranza hanno espresso preferenze diverse.
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Spaccatura interna all'opposizione consiliare pompeiana. Pomo della discordia, la votazione per il rinnovo della commissione locale per il paesaggio. Diverse le scelte operate nella minoranza. Unità d'intenti per il tandem Francesco Gallo-Bartolomeo Martire. I due esponenti del Partito Democratico hanno accordato fiducia al geometra Giuseppe La Marca, entrato in sostituzione all'architetto Rosa Palumbo. "I due tecnici già erano consapevoli che la scelta sarebbe stata fatta seduta stante, in aula, valutando "l'opportunità" del momento stesso. Significativa ed apprezzabile la loro condivisione all'impostazione" - questo è quanto sottolineato dall'organizzazione politica dei Democratici Riformisti. Diverse le preferenze espresse dagli altri consiglieri di minoranza: Salvatore Perillo, Andreina Esposito e Maria Padulosi, i cui voti, sono andati in favore di nominativi di candidati al rinnovo della commissione, sostenuti dalla maggioranza consiliare. Furioso invece Attilio Malafronte, il quale al termine della proclamazione degli eletti, ha abbandonato la seduta di consiglio comunale, uscendo dall'aula e minacciando di sporgere denunce ai carabinieri. Momenti di tensione hanno dunque caratterizzato l'assise di ieri mattina. Clima incandescente che ha toccato il suo picco più alto quando, al momento dell'esito dello scrutinio segreto, due dei cinque tecnici della commissione paesaggistica, sono arrivati quinti ex equo. Un caso prontamente chiarito dalla segretaria comunale Gioia Cucca, che ha specificato che in "circostanze simili viene eletto il più anziano". Non resta che vedere quali saranno in futuro gli equilibri all'interno della minoranza consiliare. La frattura c'è stata, ma per ora nessuno può dire con certezza se sia insanabile o meno.