Una delibera della giunta D'Alessio, approvata in consiglio comunale, conferiva la cittadinanza onoraria e della civica benemeranza in favore del paleontologo.
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Cittadinanza onoraria ad Alberto Angela. Il Comune ci stava già lavorando. Questo in sintesi il messaggio del vicesindaco della città di Pompei Pietro Orsineri. Il conferimento del prestigioso riconoscimento al noto archeologo è stato chiesto a furor di popolo. E persino una petizione online è stata attivata per raccogliere firme a sostegno della causa. A distanza di poche ore, arriva l'ok del comune, che fa sapere di voler attivarsi affinché Alberto Angela possa essere annoverato tra i cittadini illustri della città. Fin qui tutto normale. Però agli attuali amministratori evidentemente sfugge che c'era stato già un sindaco, Claudio D'Alessio per l'esattezza, ad averci pensato. Correva l'anno 2010 quando, con delibera n°82 del 9-11-2010, il consiglio comunale si riuniva per mettere ai voti il regolamento per il conferimento della cittadinanza onoraria e della civica benemeranza in favore proprio di Alberto Angela. Nel verbale di deliberazione si legge che venti furono i componenti della seduta, che approvarono all'unanimità la delibera. Traducendo quello di cui sopra, all'amministrazione guidata dal sindaco Ferdinando Uliano, non resta che "portare in auge" una delibera del passato. Nessuna primogenitura sull'iniziativa dunque, questo il dato oggettivo. Presto Alberto Angela potrebbe diventare cittadino "honoris causa" di Pompei, città di fede, arte e cultura.
Il testo della delibera 82 del 9-11-2010